Cambio di passo di Confcommercio Marche Nord che guarda con fiducia al futuro

Cambio di passo di Confcommercio Marche Nord che guarda con fiducia al futuro

PESARO – Numeri, dati, impegni, prospettive e richieste: annunciando il cambio di passo. Analisi dettagliata e puntuale quella di Confcommercio Marche Nord sulla situazione economica, e non solo, provinciale, tra il complesso anno passato e il 2023 appena iniziato.

Alla partecipata conferenza stampa sono intervenuti il presidente Angelo Serra, il vice Barbara Marcolini, il direttore generale Amerigo Varotti e il vice Agnese Trufelli.

«Il 2022 è stato un anno molto difficile – ha esordito Varotti – caratterizzato da un calo marcato delle imprese in quasi tutti i settori, come evidenziano i dati al terzo trimestre 2022, rispetto all’analogo periodo 2021.E’ stato l’anno dell’aumento abnorme della bolletta energetica dovuta alla più grande speculazione della storia; della guerra Russia-Ucraina che ancora perdura ed i cui effetti sull’economia anche nella nostra provincia; del nubifragio che il 16 settembre scorso ha colpito duramente parte del nostro territorio. Nel settore agricolo la diminuzione è di 238 attività, nel commercio di 254 aziende che con 7694 imprese attive resta il comparto più importante e numeroso. Nel turismo aumentano le imprese del ricettivo (58), calano le attività legate alla ristorazione: da 2200 a 2174. Il mondo del commercio ha sofferto molto l’aumento dei costi energetici, frutto di speculazione, del costo del denaro, dell’inflazione e delle vendite online. C’è poi un problema che ci trasciniamo da anni: l’esplosione della grande distribuzione organizzata che ha determinato la desertificazione dei quartieri e dei piccoli borghi collinari e montani. Con effetti devastanti dal punto di vista sociale e turistico».

Positivo invece il 2022 per il movimento turistico in provincia di Pesaro e Urbino: «Ci riferiamo esclusivamente ai dati relativi agli arrivi ed alle presenze turistiche e non, ovviamente, alle redditività delle imprese turistiche che è stata messa pesantemente in discussione dal caro energia. La nostra provincia fa registrare i numeri migliori. A novembre 2022 sono 3.085.000 le presenze, 15,47% di aumento rispetto al 2021, e 638.583 arrivi (+20,88%), superando i dati pre-Covid. La bellezza della Regione Marche, il nostro modello turistico più sostenibile e ‘slow’, la maggiore tranquillità e sicurezza dei nostri luoghi, i borghi meravigliosi della nostra provincia, la ricchezza culturale, ambientale ed enogastronomica del nostro Itinerario della Bellezza, la qualità della nostra offerta balneare sono state premiate nel 2022 dai turisti. Un po’ di merito ce lo prendiamo. Siamo l’unica associazione che ha investito pesantemente nella promozione. Il progetto ‘Itinerario della Bellezza’ è arrivato a contare 21 Comuni.

A febbraio, alla Bit, presenteremo l’edizione 2023 e la prima guida del Mototurismo regionale. Questa settimana saremo invece alla Fiera di Madrid. E poi a Monaco, Napoli, Bergamo, Torino, Rimini e Paestum. Nel frattempo realizzeremo anche la nuova guida dell’Itinerario Archeologico (con il riaperto Museo Oliveriano, Cantiano e San Lorenzo in Campo); la nuova guida dell’Itinerario del Silenzio e della Fede; una rinnovata edizione dell’Itinerario delle Rocche e, novità 2023, dei Palazzi di Francesco di Giorgio Martini e l’Itinerario dei Teatri storici. Stiamo organizzando un press tour con la stampa estera presente in Italia ed un educational con le Agenzie di Viaggio e lavorando ad un grande evento, in avvicinamento a Pesaro 2024, dedicato ad un grande pesarese, Riz Ortolani, con tre spettacoli. Tante le iniziative che incideranno sul settore e le attività economiche».

Chiari richieste e impegni: «Lotta senza quartiere alla speculazione sul costo della bolletta energetica e pagamento di forti tasse da parte degli speculatori che han fatto extrautili; rapida e durissima web tax per le multinazionali dell’e-commerce. Stesso mercato stesse regole. E questo vale anche per gli affitti brevi dei B&B e appartamenti ad uso turistico. Necessaria una fiscalità di vantaggio per le attività commerciali nei borghi collinari e montani; stop alla grande distribuzione. Lavoreremo per lo sviluppo delle comunità energetiche e forniamo gratuitamente per gli associati il servizio di verifica delle bollette per capire se sono corrette nella loro composizione e se vi sono opportunità di risparmio.

Riprenderemo gli incontri con l’Aato per la revisione del prezzo dell’acqua e con questura e forze dell’ordine porteremo avanti la battaglia contro l’abusivismo. Stiamo lavorando a un protocollo con gli istituti alberghieri per le esperienze di alternanza scuola-lavoro e con le Pro loco per la partecipazione delle imprese nelle sagre dove c’è somministrazione. Per il mondo della ristorazione realizzeremo la 40esima edizione dei Week End Gastronomici e la seconda di Dalla Vigna alla Tavola. A giorni sarà costituito il Distretto del Cibo e nascerà l’Associazione Ristoratori della Città di Urbino».

Infine, la fotografia di Confcommercio: «Il nostro sistema è ramificato in 14 sedi e conta oltre 4000 aziende associate, 116 dipendenti e collaboratori. Il 2022 è stato l’anno della riorganizzazione con il potenziamento della propria struttura di consulenza fiscale e amministrativa, il rinnovamento della struttura sindacale, la creazione e il potenziamento dell’ufficio comunicazione e immagine, l’ulteriore sviluppo di progetti innovativi rilevanti. Altrettanti sono in cantiere».

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