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Intrecci educativi, un progetto per aiutare tanti giovani a crescere

Intrecci educativi, un progetto per aiutare tanti giovani a crescere

ANCONA – Creare una comunità dentro e fuori la scuola che permetta agli oltre 2000 giovani in condizioni di povertà educativa di apprendere e rafforzare le competenze di vita, le cosiddette Life skills.

È l’obiettivo del progetto “Intrecci educativi” della cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res giunto quasi alla conclusione dopo numerose attività nelle scuole e in dodici territori delle Marche, da Urbino a San Benedetto del Tronto.

A chiudere il cerchio sarà un incontro formativo che si terrà il 14 ottobre prossimo ad Ancona, in cui verranno presentati anche due importanti report sulle comunità educanti e sulla formazione degli agenti educativi.

Partito circa due anni fa, il progetto si rivolge ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con particolare riferimento a queste ultime, perché apprendano le competenze cognitive – dall’abilità di calcolo a quelle logiche e di memorizzazione solo per fare alcuni esempi – e sviluppino quelle non cognitive, quelle caratteristiche legate agli ambiti emotivi e psicosociali propri dell’individuo.
Per raggiungere questo scopo, la cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res – una realtà che gestisce servizi alla persona da oltre 30 anni – ha creato un ponte tra oltre 40 partner sparsi per tutto il territorio regionale, tra cui quasi venti istituti comprensivi, dodici comuni, otto cooperative sociali e organismi di terzo settore, la Uisp e la Regione Marche. Enti che, ognuno nel proprio ruolo, si occupano di minori, della loro educazione e formazione: sono quelle realtà che costituiscono la comunità educante il cui perno sono e rimangono, ovviamente, la famiglia e la scuola.

Il progetto, selezionato e finanziato dall’impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, è iniziato creando all’interno degli istituti scolastici coinvolti specifici spazi aperti alla comunità per coordinare le azioni e svolgere laboratori settimanali.

Le attività sono poi proseguite anche nei centri di aggregazione giovanile, negli oratori, in famiglia e nei campi estivi: tutti quei luoghi e quelle occasioni di incontro in cui i ragazzi non solo imparano nozioni, ma apprendono anche competenze, interagiscono con i loro pari, sviluppano varie abilità. In cui fanno esperienze di vita. Al centro, grazie alle attività proposte da animatori e agenti educativi formati ad hoc, ci sono sempre il potenziamento dei servizi di cura dei minori a partire dalle competenze genitoriali e il rafforzamento delle life skills.

«Il nostro progetto, che abbiamo sviluppato in due anni assieme a una fitta rete di partner istituzionali e sociali, si occupa di minori in situazioni di povertà educativa, ragazzi e ragazze cioè che per varie ragioni non hanno la possibilità di fare esperienze extra scolastiche, per accompagnarli in un percorso di apprendimento e rafforzamento delle proprie capacità – ha spiegato Stefano Ranieri, responsabile formazione della cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res – Vorremmo prenderli per mano e portarli verso un pieno sviluppo delle abilità che quotidianamente utilizzano per rapportarsi in famiglia, a scuola, con gli amici o nello sport. Avere al proprio fianco una rete educativa competente e formata è la strategia secondo noi vincente per permettere ai ragazzi di credere in sé e di muovere i primi passi nella società, camminando con le proprie gambe».

La metodologia applicata nel progetto “Intrecci educativi” della cooperativa Nuova Ricerca Agenzia Res sarà al centro di ben due pubblicazioni che verranno presentate proprio il prossimo 14 ottobre ad Ancona presso l’Accademia di belle arti Poliarte in via Valle Miano. All’appuntamento parteciperanno esperti del settore, dirigenti scolastici degli istituti comprensivi coinvolti, rappresentanti delle istituzioni regionali e degli enti locali partner.

 

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