L’INTERVENTOMARCHEPOLITICA

Caterina Donati (Udc): “Il ritorno degli studenti in aula è una conquista per tutta la collettività”

Caterina Donati (Udc): “Il ritorno degli studenti in aula è una conquista per tutta la collettività”

di CATERINA DONATI*

ANCONA – In merito al parziale rientro in aula degli alunni delle scuole superiori marchigiane, prevista per oggi – lunedì 25 gennaio -, non posso che esprimere grande soddisfazione.

Certamente questa operazione, che prevede la didattica frontale in presenza per il 50% degli studenti, rappresenta una sfida per il sistema scolastico marchigiano, ma anche per i trasporti pubblici locali che dovranno supportare adeguatamente il ritorno a scuola in piena sicurezza per i ragazzi, i docenti ed il personale ATA. Niente è lasciato all’approssimazione o, come qualcuno ha voluto insinuare, all’azzardo. Il rientro nelle aule, come ha affermato il presidente delle Marche Francesco Acquaroli, sarà possibile solo se l’indice RT nella nostra Regione rimarrà inferiore ad 1.

Per quanto mi riguarda, posso affermare che il ritorno alle lezioni in aula, seppur per una percentuale del 50%  degli alunni marchigiani, è una conquista per tutta la collettività.

Come Responsabile  Giovanile Udc Marche, ho sempre sostenuto il rientro dei ragazzi nelle scuole, considerandolo un obiettivo prioritario da perseguire a tutti i costi, ma nella massima sicurezza.  Era infatti necessario affrontare le criticità riscontrate nei mesi scorsi, con interventi concreti dell’Esecutivo regionale, ma anche coordinando e stimolando i Comuni a fare la loro parte.  A tal proposito è assolutamente positivo, a mio parere, quanto fatto dalla giunta Acquaroli che ha stanziato circa 10 milioni di euro per la messa in sicurezza degli ambienti scolastici e dei trasporti pubblici locali dedicati.

I giovani hanno diritto ad un’istruzione adeguata anche in tempo di pandemia. Le famiglie ed i ragazzi hanno potuto constatare come la DAD, seppure indispensabile in alcuni momenti per la salvaguardia della sicurezza e dalla salute di tutti, non possa sostituire la “scuola vera”. Questo non di certo per mancanza di bravura e d’impegno degli insegnanti e delle famiglie che, anzi si sono dovuti reinventare il modo di fare scuola, ma perché non esiste solo la componente dell’apprendimento. In questi mesi i ragazzi hanno perso l’aspetto della socializzazione e lo sperimentare cosa significa essere “comunità”. Stiamo rischiando di formare “individui virtuali”.

L’obiettivo delle  Marche è sicuramente quello di riaprire le scuole in sicurezza, ma ancor più arduo ed ambizioso dovrà essere quello di dare continuità al ritorno in classe. Il mio auspicio è che non si continui con lo “stop and go”. Mi sento di dire che si sta facendo il possibile per dare delle risposte adeguate per difendere il diritto di “andare a scuola”.

In primo luogo. la Regione Marche ha voluto attivare un piano di screening gratuito, previsto per il 24 gennaio, riservato esclusivamente al personale docente, ATA e agli studenti che dovranno fare ritorno sui banchi di scuola. Ha inoltre stanziato per il potenziamento del trasporto pubblico locale una cifra di 3,6 mln di euro. Con soddisfazione prendo atto che la Giunta del Presidente Acquaroli ha accolto una delle proposte che come Udc avevamo fatto in campagna elettorale e cioè installare nelle scuole impianti di ventilazione e purificazione dell’aria. Per questo e per la sanificazione degli ambienti scolastici, sono stati previsti e messi a disposizione 5 mln di euro.

Infine come Responsabile del Dipartimento Giovanile Udc Marche ho molto apprezzato la previsione di spesa di 2 milioni di euro per l’adeguamento della strumentazione per la Dad, che dovrebbe contribuire al superamento dei problemi   riscontrati in questi mesi, soprattutto dai ragazzi e dalle famiglie residenti in zone particolari della Regione o in difficoltà.

Da parte dei mia e dei Giovani Udc il plauso maggiore però  va a tutti gli studenti che in varie parti della Regione hanno spronato la politica tutta a pensare alle cose importanti ed hanno manifestato non solo per il diritto allo studio, ma anche per il sacrosanto diritto di stare insieme ai propri coetanei. Non ci può essere priorità più importante per una società che vuole guardare con ottimismo oltre l’orizzonte della pandemia, di riconsegnare agi uomini e alle donne di domani quell’importante strumento di crescita culturale, morale e sociale che è la scuola.

Ai giovani, alle loro famiglie, agli inseganti e al personale non docente, invio l’augurio di un nuovo inizio. Sarà dura, ma vinceremo la nostra battaglia anche grazie all’entusiasmo che il mondo della scuola sta tramettendo a tutti i cittadini delle Marche.

* Responsabile del Dipartimento Giovanile Udc Marche

 

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