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Imprese ed intelligenza artificiale al talk dell’innovazione aziendale marchigiana

Imprese ed intelligenza artificiale al talk dell’innovazione aziendale marchigiana

Matteo Colaninno: “Sul tema 24 miliardi dal PNRR ma bisogna saperli spendere”

CASTELFIDARDO – C’è chi la considera un’Apocalisse, chi invece una naturale evoluzione delle applicazioni tecnologiche odierne. Tutti concordano sulla sua importanza epocale. Ma nessuno aveva previsto che sarebbe riuscita a conquistare anche i settori più tradizionali della piccola e media impresa.

L’intelligenza artificiale polarizza il confronto pubblico favorendo sponde opposte.  A raccontarlo, con uno stimolante affresco a più voci sul tema, è stato il business talk “In Prima Fila” dal titolo” C’è Connected Economy”. L’ appuntamento con l’innovazione aziendale firmato da Tai Think About It per la sua seconda edizione ” ha scelto – spiega Filippo Barbetta (Tai) di esporre la prima istantanea compiuta della relazione tra PMI e AI.Il talk, condotto dal vicedirettore del TGLA7 Andrea Pancani   ha riunito, a Castelfidardo, alla Sala Conferenze  della Garofoli,   amministratori delegati e dirigenti d’azienda italiani. Al centro della discussione che ha coinvolto manager, intellettuali ed economisti, il racconto dell’indagine su impresa ed IA a cura  dell’Università Politecnica delle Marche.

Lo studio, presentato dal prof Luca Marinelli (Univpm)  rivela che un terzo delle aziende interpellate (35%)  ha avviato un progetto di intelligenza artificiale o dichiara che investirà in AI entro l’anno. Il 10% ritiene che questa innovazione  introdurrà cambiamenti dirompenti. L’80% ritiene che avrà un impatto sulla produzione. Le maggiori barriere all’adozione di tecnologie e strumenti basati su AI sono la mancanza di competenze tecniche, tempo e risorse umane limitati da destinare a tali progetti. I principali ambiti di applicazione riguardano la manutenzione preventiva, il controllo della qualità dei prodotti e le simulazioni (digital twins, 3-D modelling).L’avvento di Chat GPT ha generato un enorme interesse verso l’AI, soprattutto quella di tipo generativo.

Tuttavia, secondo gli intervistati la conoscenza e la consapevolezza delle imprese rispetto ai reali campi applicativi è ancora piuttosto scarsa. In alcuni casi si riscontra una visione distorta dell’AI, considerata come una soluzione che una volta implementata non necessita più dell’intervento umano, che invece deve essere costante ed a più livelli.

C’è anche spazio per la provocazione con il prof Paolo Crepet ” la gente non comprerebbe un testo scritto da Crepet & Intelligenza Artificiale, perché giustamente richiede l’innovazione e non la replica delle informazioni note o delle combinazioni note. Si tratta dell’antitesi della  libertà, della creatività.” Dobbiamo salvare l’intelligenza reale e non abbandonarci alla seduzione di credere che l’intelligenza sia la comodità. É esattamente il contrario. Lo insegna la vita. L’ intelligenza é un rischio. Non un algoritmo. L’algoritmo deve darmi da mangiare ma il pensiero deve darmi da immaginare, da creare e da sperare”

Per Matteo Colaninno (Vicepresidente Esecutivo Gruppo Piaggio) occorre “una visione che contemperi, un quadro chiaro di regole da un lato e dall’altro la possibilità di avere una gestione di informazioni e dati di livello più elevato per stare dentro quest’epoca. Ci sono 24 miliardi nel PNRR dedicati a questo”.

Tra i protagonisti del talk anche Orlando De Pippo (Group Business Developer Mashfrog) e Maria Virginia Tiraboschi (Presidente di Ico Valley).L intelligenza artificiale è entrata a far parte anche dell’attività politica – ha commentato il sottosegretario all’Economia e Finanze Lucia Albano – Strumenti di IA sono previsti anche all’interno della legge delega fiscale attualmente all’esame del Parlamento per combattere l’evasione fiscale. Tuttavia, come ha sottolineato il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è opportuno trattare la materia sia a livello europeo che internazionale. Sarà uno dei temi che verranno affrontati nell’ambito del prossimo G7 che si terrà in Puglia”.

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