L’osso del cuore, un crudo romanzo di Valentina Santini

L’osso del cuore, un crudo romanzo di Valentina Santini

di TIBERIO CRIVELLARO

Chi mai ricorda, come fosse adesso, quando il regime militare si impose crudelmente nel 1976 in Italia? Più di un Orban oggi, il regime turco invece è l’esempio calzante. Quella dittatura sanguinaria in Italia a zero tolleranza fece sparire molti contestatori del sistema, tanti intellettuali scomodi e oppositori di una nuova destra mascherata da Democrazia Cristiana.

Quei sopravvissuti torturati, quelli che subirono amputazioni, le loro compagne e i figli in tenera età, nella verde Toscana, nel grossetano, venivano deportati in una “comune” denominata Casa Libertà. Di coloro che ben rammentano quei tempi, pochi seppero veramente che “desaparecidos” significava uccisi da sparo o morti tra orribili torture (la principale quella delle scosse elettriche, l’altra, detta “sottomarino” consisteva di immergere la testa del “grattugiato” più volte negli escrementi fino ad annegare nella merda).

Questo descrive Valentina Santini ne “L’osso del cuore” (E/O Edizioni). Non solo un crudo romanzo, ma la descrizione della memoria “ribollita” tramandatole, forse, dalla famiglia. Che ne fu dei Santini, di alcuni, all’epoca, o di altre comunità di oppositori ancora in vita? La facciata accogliente di Casa Libertà era quella di amore e fratellanza. Ma nascondeva pesanti punizioni ai ribelli, spesso mortali; adulti, donne bambine e bambini che il regime aveva deciso di disfarsi. Nella Casa tante suore sadico-religiose. “Il mondo non sapeva niente, conosce poco anche ora.

La mia ammenda aggiunge un pezzo alla Storia”, confessa Esodo. Protagonista è la piccola focomelica Asma di nove anni, da sempre rinchiusa nel lager e mai uscita. Di notte, mentre tutti dormivano nelle camerate, ha imparato, in silenzio e al buio, a muoversi nei corridoi fino ai sotterranei dove avevano luogo i peggiori abomini. Asma desidera dalla Madonnina una mamma.

E conosce Esodo con cui instaura un rapporto clandestino. Sono momenti preziosi. Ma Esodo non è altro che un galoppino del regime, e Asma è l’unica a intuirlo. Infine arriva Laura, una prigioniera più volte violentata dai militari, coloro che le hanno rapito il neonato. Nel cortocircuito di amori segreti che si viene a instaurare, prende avvio il cuore di questa storia, fino “all’osso” delle peggiori crudeltà incipriate da un sistema dove, tutt’ora potrebbe risorgere dalle ceneri della dimenticanza. Data la bravura nello “sceneggiare” la sua scrittura, la Santini ha un bell’avvenire davanti a sé. Si risparmiano i particolari rigorosamente vietati ai minori…

VALENTINA SANTINI

L’OSSO DEL CUORE

E/O Edizioni

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