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Pellegrinaggio dell’Unitalsi a Loreto per invocare la pace

Pellegrinaggio dell’Unitalsi a Loreto per invocare la pace

di MASSIMO CORTESE

LORETO – Domenica 1° maggio la sezione regionale dell’Unitalsi ha organizzato un pellegrinaggio alla Santa Casa di Loreto, partendo dalla chiesetta della Banderuola a Porto Recanati, in località Scossicci.

Il gesto, noto come la “Salita al Monte”, è stato fortemente voluto dall’Unitalsi marchigiana con lo scopo di pregare per la pace. Significativamente, lo slogan del pellegrinaggio è “La fragilità invoca la pace”: l’Unitalsi è l’associazione che, da sempre, si occupa dei più fragili, accompagnandoli ai Santuari mariani internazionali, ed è bello e significativo che siano proprio loro, in prima fila, ad invocare la pace con la preghiera.

Per la cronaca, il raduno è iniziato in piena notte, alle ore 4. A poco a poco la camminata ha preso corpo in direzione di Loreto. Il tema centrale del pellegrinaggio è stata la meditazione delle Sette Parole dette da Maria nei Vangeli.

Al loro arrivo a Loreto, i pellegrini sono stati accolti da monsignor Fabio Dal Cin, Delegato pontificio per la Santa Casa lauretana, che ha espresso la riconoscenza della Chiesa per il gesto.

In particolare, nell’Omelia della Santa Messa che ha concluso il gesto, monsignor Dal Cin si è soffermato sul camminare insieme, sul servizio rivolto alle persone malate e sulla necessità della pace.

Monsignor Dal Cin ha sottolineato che il pellegrinaggio della Salita al Monte deve essere considerato un richiamo verso la condizione delle persone più fragili.

Il commovente pellegrinaggio, al quale hanno partecipato circa centocinquanta persone, è stato un gesto potente di testimonianza, ed è un insegnamento per tutti il fatto che la pace sia stata invocata proprio dai meno fortunati, da coloro cioè che, quotidianamente, soffrono e fanno esperienza di una condizione di fragilità.

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