Un grande Don Chisciotte in scena a Pesaro per l’apertura della stagione di danza

Un grande Don Chisciotte in scena a Pesaro per l’apertura della stagione di danza

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Teatro Rossini gremito di persone per Io Don Chisciotte , prima rappresentazione per la stagione danza 2019-2020. La performance  diretta, scene e coregrafia di Fabrizio Monteverde e musiche di Ludwig Minkus e AA:VV:, ha visto la presenza in scena di un corpo di ballo molto valido e in primis Riccardo Ciarpella nel ruolo di Don Chisciotte e Azzurra in Sancho Panza e Roberta De Simone in Dulcinea.: In questa versione del romanzo di Cervantes il protagonista non smette di incarnare la doppiezza, la con-fusione degli opposti.

Al centro della scena ci sono i rottami di una macchina abbandonata, cavallo da corsa dei nostri tempi, simobolo di una trasformazione e consumismo continuo. Sempre in bilico tra intenzioni logiche e tentativi temerari, Don Chisciotte con il sguardo strabico della realtà, conquista la gloria attraverso vittorie sconnesse e poco calcolate. Allora da innocente e illusorio personaggio diviene elemento disturbante del caos umano.

L’errore è verità e la verità è errore in una società che per Don Chisciotte folle, è alla rovescia. Don Chisciotte è stato l’ultimo lavoro coreografico di Monteverde che si è ritirato a vivere a Cuba. Per Monteverde Io, Don Chisciotte, rappresenta la rivincita del senso individuale contro il dominio dell’astratta universalità delle leggi umane: una lotta contro i mulini a vento che diventa metafora della ricerca di un’identità, di quella persa dall’uomo fuori dal tempo, guerriero che combatte una guerra già finita.

(Le foto sono di Marta Fossa)

 

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