Di GIUSEPPE CRISTINI
PESARO – La VL Pesaro chiude l’ultima gara casalinga con una vittoria solida e significativa: 85-73 contro Forlì.
Ma più del punteggio, resta l’immagine finale: la squadra che sale in massa verso le tribune, a prendersi l’abbraccio del proprio pubblico. Un segnale forte, quasi simbolico, di un legame ritrovato proprio nel momento decisivo della stagione.
La partita non era iniziata con ritmi travolgenti. Una partenza controllata, quasi prudente, che però ha mostrato una qualità spesso sottovalutata: la capacità di gestire la pressione. Poi, con il passare dei minuti, Pesaro ha preso in mano il gioco con lucidità e sicurezza, dimostrando maturità e consapevolezza dei propri mezzi.
A trascinare i biancorossi sono stati ancora una volta i protagonisti offensivi: Jazz Johnson, autore di 21 punti, e Matteo Tambone, che ne ha aggiunti 19. Numeri che raccontano solo in parte una prestazione corale, fatta di equilibrio e intensità nei momenti chiave.
In conferenza stampa, il tecnico Spiro Leka ha mantenuto il focus sull’essenziale: “Diamo tutto nei prossimi 40 minuti”. Una frase semplice, ma che racchiude l’essenza di una stagione intera. Nessun calcolo, nessuna distrazione: solo una partita da vincere.
Ora lo sguardo è rivolto alla trasferta di Livorno, ultimo atto di un campionato in cui la VL ha dimostrato, a più riprese, di meritare la promozione diretta. Ma il basket, si sa, non vive solo di meriti: servirà fare i conti anche con il risultato sul campo di Rimini.
Resta però una sensazione chiara: se esiste una “giustizia sportiva”, se davvero il basket ha le sue leggi non scritte, allora Pesaro ha tutte le carte per completare l’opera. Dopo aver dominato a lungo, ora è il momento della verità. Quaranta minuti per trasformare una grande stagione in qualcosa di indimenticabile.







