Bonci, un Verdicchio che Vale, Eccellenza marchigiana

Bonci, un Verdicchio che Vale, Eccellenza marchigiana

La storica azienda di Cupramontana premiata dall’Ais. Valentina Bonci continua decisamente il percorso luminoso iniziato e portato avanti dal padre Giuseppe

CUPRAMONTANA – Marche bellezze all’Infinito, Marche unica regione al plurale Sono i principali richiami promo-pubblicitari che hanno contribuito a far conoscere ulteriormente, ovunque, la Nostra Regione.

Nella pluralità delle eccellenze eno-gastronomiche che ci donano i nostri splendidi territori, ha la Sua imponente posizione il Verdicchio.

Di questo Grande Bianco, conosciuto in tutto il Mondo, l’Azienda Bonci è una delle migliori testimonianze per costanza di qualità nel corso degli anni: il Titolo ricevuto dall’Associazione Italiana Sommelier Marche di Eccellenza di vini nella Guida Le Marche nel Bicchiere per il prodotto Castelli di Jesi Verdicchio Classico Pietrone Riserva Docg 2015 ne è l’ulteriore conferma.

“Ho provato grande soddisfazione – ci dichiara la titolare Valentina Bonci, accogliendoci con stile e professionalità nell’azienda – quando ho ricevuto la comunicazione. Mi aspettavo che questo ottimo vino potesse avere un riconoscimento così importante, essendo una delle migliori produzioni di tutta la nostra storia aziendale”.

L’Azienda Bonci nasce nel 1962, con i fratelli Bonci che, fin dai primi anni del Novecento, possedevano cantina e terreni di proprietà, vivendo in contrada San Michele.

“Giuseppe, mio padre  – continua Valentina Bonci – ha proseguito il lavoro in Azienda per tre decenni, credendo e privilegiando le peculiarità di questo nobile vitigno, autoctono, esistente da oltre 6 secoli nelle nostre zone.

Ha costantemente valorizzato la territorialità per ottenere il meglio della qualità dallo specifico prodotto ottenuto dagli uvaggi presenti nella singola contrada, senza snaturarne le caratteristiche stesse”.

“Da oltre 15 anni – aggiunge – sono entrata stabilmente io in Azienda. Ho fatto i miei studi di psicologia ed avrei voluto fare la psicologa e psicoterapeuta.

“La grinta e la passione ricevute dall’affetto del territorio mi hanno portata ad abbinare le mie caratteristiche con il lavoro in vigna ed in clientela, dandomi quella spinta necessaria per dare continuità alla presenza della Nostra Famiglia”.

– Ci presenti il vino premiato, Castelli di Jesi Verdicchio Classico Pietrone Riserva Docg 2015.

“Il Vigneto della contrada Pietrone è esposto a Nord, con 199 cloni di Verdicchio piantati nella zona a seguito della sperimentazione iniziata, di concerto con l’istituto di Coltivazioni Arboree di Milano a l’Università di Agraria della Regione Marche. Dal 2000 abbiamo deciso di elaborare questa Grande Riserva per valorizzare e diffondere a tutti le caratteristiche del Verdicchio. in affinamento con il nostro enologo Sergio Paolucci abbiamo pensato di mantenere il prodotto per 4 anni su vasche di cemento.

“Nel 2015, stagione viti-vinicola eccezionale, ci è stato donato da questa terra generosa il massimo delle specificità uniche di queste uve, partendo sempre dall’assaggio delle stesse, selezionando i migliori grappoli della zona Pietrone”.

– E per l’abbinamento Pietrone-cibo cosa suggerisce?

“Il Pietrone si degusta con piatti elaborati per valorizzarlo adeguatamente: con il coniglio in porchetta, l’agnello alla brace, il rombo al forno, anche con formaggi di lunga stagionatura e formaggi erborinati.

“Questo … “Grande Rosso vestito di Bianco” si unisce ottimamente con le tagliatelle al tartufo bianco pregiato, con sapori e gusti particolari ed unici che parlano della Nostra Terra”.

– Gli altri prodotti della Azienda Bonci?

“Mio padre Giuseppe ha avuto due figlie femmine, ha…completato la famiglia creando il “Figlio Maschio”: il San Michele, Grande Cru di Verdicchio Superiore dal 1989, che riporta in bottiglia il meglio della Contrada San Michele”.

“L’enologo ….honoris causa , Giuseppe, è stato un antesignano della spumantizzazione del Verdicchio, contribuendo fattivamente ad ideare lo Spumante Brut Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, oltre al …suo degno “clone”, Giuseppe Bonci, spumante Metodo Classico Millesimato Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, decisamente all’altezza delle migliori bollicine nazionali e mondiali.

“Proseguendo nella …famiglia, per ….parità di genere, abbiamo creato il Vale, che è un Verdicchio Classico Superiore Doc dal 2018.

“Nel segno della continuità generazionale, gradita a tutti noi, non potevano mancare Michelangelo (primo nipote di Giuseppe) e Caterina (la seconda nipote), due Riserve di Spumante Metodo Classico Millesimato Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi, sempre da Uve Verdicchio lavorate in purezza.

“L’Azienda, è sita in contrada Torre, alle porte di Cupramontana, da cui abbiamo preso uve e nome per  il Classico Doc Torre Verdicchio dei Castelli di Jesi, vino di qualità che può valorizzare la nostra quotidianità”.

– Per le prossime festività avete altre “perle in bottiglia”.

“Si – dichiara fermamente Valentina – i Magnum sia degli Spumanti che del San Michele possono accompagnare i momenti importanti da vivere insieme. Facciamo anche servizio di personalizzazione delle stesse Magnum su richiesta singola.

Per concludere in….dolcezza, il Passito Rojano Doc di Verdicchio Castelli di Jesi, che conferma la versatilità di questo Sublime Uvaggio, ben abbinabile con i Dolci della Nostra Tradizione”.

“Non resta che fare un brindisi di cuore, con tanti auguri a Tutti Noi ed alle Nostre Famiglie – conclude il piacevole incontro Valentina – unendo la nostra forza e propositiva per poter trascorrere tutti giornate tranquille e felici con le bottiglie della nostra Azienda, sempre fedele e rispettosa del territorio e della qualità negli anni”. (g.g.)

Nelle foto: Valentina Bonci con la bottiglia di Pietrone Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg 2015; Valentina Bonci in produzione, con la regia del ….Marchio aziendale; le attestazioni dei numerosi premi ottenuti dall’Azienda nel corso degli anni; il brindisi natalizio (con Pietrone) con il giornalista eno-gastronomico Gabriele Guidi; Valentina e Giuseppe Bonci nella copertina del giornale dell’Ais; due incantevoli immagini della zona Pietrone, con grappoli delle uve che contribuiscono a dare origine a questa Superlativa Riserva di Verdicchio; Valentina Bonci su un carro da lavoro nei campi; una splendida veduta dall’Azienda, con il paesaggio che si va a …tuffare nel nostro mare

 

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