CORONAVIRUS / I consiglieri del Movimento 5 Stelle chiedono a Ceriscioli di far chiarezza sulla gestione sanitaria della pandemia

CORONAVIRUS / I consiglieri del Movimento 5 Stelle chiedono a Ceriscioli di far chiarezza sulla gestione sanitaria della pandemia

Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppino Giorgini e Romina Pergolesi pretendono delucidazioni anche sui provvedimenti adottati, o da assumere, a sostegno del tessuto economico e sociale, in vista dell’Assemblea Legislativa (in videoconferenza) di lunedì 6 aprile

ANCONA – Come è stata gestita l’emergenza Coronavirus in regione? Quanti erano i posti letto in terapia intensiva prima dell’epidemia? Quanti saranno poi? Perché si è scelto l’Ordine di Malta per l’edificazione dell’ospedale di Civitanova? Quali saranno gli aiuti alle piccole e medie imprese e ai loro lavoratori? Sono solo alcuni dei quesiti che il Movimento 5 Stelle Marche rivolgerà al presidente della regione, Luca Ceriscioli in occasione della seduta dell’Assemblea Legislativa in programma – in videoconferenza – lunedì 6 aprile. Gianni Maggi, Piergiorgio Fabbri, Peppino Giorgini e Romina Pergolesi, i quattro consiglieri regionali pentastellati, intendono far luce sulle scelte compiute dall’Esecutivo per fronteggiare la pandemia da Covid-19, nonché sui provvedimenti assunti, ed eventualmente da adottare, a supporto del tessuto sociale ed economico delle Marche.

Il capogruppo Maggi si concentrerà in particolare sul ruolo di Guido Bertolaso, al fine di conoscere i motivi per cui si è scelto l’Ordine di Malta per la realizzazione della struttura da cento posti letto di Civitanova Marche. «Presidente Ceriscioli, è affiliato ai Cavalieri dell’Ordine di Malta, o a logge massoniche, o ad organizzazioni che richiedono il vincolo di obbedienza?», questa la domanda. Fabbri, dal canto suo, accenderà i riflettori sul Piano Pandemico Regionale, chiedendo se sono state attuate le indicazioni in esso contenute. Inoltre, il consigliere di Urbino vuole conoscere il numero dei posti letto di terapia intensiva dotati di ventilatori polmonari presenti precedentemente all’emergenza, quelli attuali e quanti ne serviranno nelle prossime settimane, oltre a pretendere delucidazioni sulla gestione dei rifiuti urbani e la relativa applicazione delle ordinanze.

Giorgini suggerisce invece a Ceriscioli di riconvertire alcune somme giacenti dal 2017, circa 68 milioni di euro, per destinarle alle persone in difficoltà, lavoratori autonomi in primis, domandandogli inoltre come intende riorganizzare il sistema sanitario regionale, «fortemente depauperato di strutture, dispositivi e personale», al termine della pandemia, con riferimento anche al futuro ruolo degli ospedali utilizzati per i malati di coronavirus (Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, Covid di Civitanova e gli altri). Romina Pergolesi, a tale proposito, propone un aumento del budget per la prevenzione sanitaria, sollecitando nel contempo la Giunta delle Marche a richiedere formalmente al governo la revisione del decreto Balduzzi (taglio posti letto per acuti e chiusura piccoli ospedali). Non solo. La consigliera regionale vuole pure sapere se sono previsti contributi regionali per le piccole medie imprese e per i lavoratori delle stesse, e come si è intervenuto a tutela di operatori e assistiti delle strutture convenzionate e delle associazioni, viste le tante segnalazioni sulla carenza di dispositivi di protezione.

 

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