Scarponi e Sacchettoni, omaggio a due campioni del nostro tempo

Scarponi e Sacchettoni, omaggio a due campioni del nostro tempo

di MASSIMO CORTESE

Alla fine di ogni articolo pubblicato su Altro Giornale Marche, compaiono in sintesi quattro altri scritti che, in qualche modo, lo richiamano. Nel nostro caso ( https://www.altrogiornalemarche.it/2018/11/una-folla-commossa-ad-ancona-per-lultimo-saluto-a-michele-sacchettoni/ ), abbiamo un articolo sulla festa di luglio della Cooperativa Il Piccolo Principe, la presentazione del libro Stagioni di Bruno Cantarini, che ebbe a scrivere la poesia “Michele t’ho sognato” citata nell’articolo, il funerale del campione Michele Scarponi e lo scritto sull’inaugurazione del Belvedere dedicato a Bruno.

Riflettendo, a me sono venute in mente delle forti analogie tra i due Michele, anche perché nella giornata di oggi, domenica 4 novembre 2018, i due articoli risultano tra gli scritti più visitati tra quelli pubblicati da Altro Giornale Marche.

Cominciamo subito col dire che ognuno dei due presenti dei meriti: Michele Scarponi è stato un grande campione sportivo, e Michele Sacchettoni è stato un campione della fede. Certo, Michi viaggiava soprattutto in carrozzina, mentre l’altro Michele primeggiava con la bicicletta: sempre di due ruote stiamo parlando.

Poi, la fotografia del prato con tanti fiori e tante persone relativa al funerale di Michele Scarponi, che troviamo accanto a quella di Michi, mi fa venire alla mente che il Paradiso potrebbe assomigliare a qualcosa del genere. Essendo entrambi della provincia di Ancona, ed avendo, oltre al nome comune, anche la stessa iniziale del cognome, la Esse, è probabile che vengano subito identificati. Probabilmente li metteranno insieme in un tandem, e per i percorsi più impegnativi li faranno viaggiare con un sidecar, la motocicletta con la carrozzella.

Non dimentichiamo che il loro nome comune, Michele, appartiene ad un Arcangelo, che non mancherà di aiutarli.

 

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