Un pugno al terremoto, da venerdì Fermo ospita il “Guanto d’oro” una delle più prestigiose rassegne del pugilato nazionale

Un pugno al terremoto, da venerdì Fermo ospita il “Guanto d’oro” una delle più prestigiose rassegne del pugilato nazionale

FERMO – Una delle più prestigiose rassegne del pugilato nazionale si terrà nella nostra città per merito della ASD Nike di Fermo voluta fermamente dal suo presidente Luciano Romanella che ha inteso in tale modo contribuire alla rinascita della nostra martoriata regione dando metaforicamente “un pugno al terremoto”. Una rassegna, dicevamo, che acquista anche un merito sociale che indubbiamente travalica l’importanza sportiva dell’avvenimento.

Per rimanere allo sport precisiamo che il torneo nazionale “Guanto d’Oro” è solo secondo, forse, ai campionati italiani assoluti ed conteso da tutte le società nazionali che sono ben più di ottocento. Un attestato di fiducia quindi da parte della Federazione Nazionale e di quella Regionale  per la società fermana e per i suoi dirigenti.

Il Guanto d’Oro  è una competizione annuale  a livello nazionale rivolta alla categoria elite, la massima espressione dilettantistica del pugilato; trae origine dai Golden Glove americani che hanno forgiato i migliori elementi degli States. La prima edizione si è svolta nel 2007 a Colleferro (RM) e da allora ha girato tutta la penisola, appannaggio delle più prestigiose città e più qualificate società. E’ intitolata ad Aldo Garofalo già atleta, arbitro ed apprezzato dirigente toscano. Prevede tre giornate con un massimo di otto pugili per ogni categoria di peso scelti dai Tecnici della Federazione Nazionale fra gli atleti più giovani che vantano un migliore curriculum. Si articola in quarti di finale previsti qui a Fermo venerdì 15 con inizio alle ore 14,30 presso la palestra di via Leti cui seguiranno le semifinali sabato 16 alle ore 15, per finire con  le finali domenica 17 previste per la stessa ora. E’ la prima volta in assoluto che un evento di questa caratura viene affidato alla regione Marche e questo non può che inorgoglirci anche se ovviamente ci carica di responsabilità per la sua buona riuscita.

Sarà una tre giorni di sport, una vera kermesse, che accenderà i riflettori sulla nostra città e sulla Nike che vanta, anche e soprattutto nel passato, una storia di altissimo livello; ricordiamo al proposito quando negli anni ‘70/80 era diretta dal prof Tomassini, vera icona del pugilato regionale e non  solo. Un retaggio importante quello della Nike che ora il presidente Romanella vuole rinverdire ed a nostro parere ne ha sicuramente le capacità.

Per quanto riguarda i numeri di questo torneo precisiamo che saranno presenti una ottantina di atleti divisi per le rispettive categorie di peso dai 46 kg agli oltre 91, grosso modo lo stesso numero di tecnici, medici, arbitri, cronometristi e poi tutto lo staff Federale e regionale per un totale di oltre 250 persone che, siamo certi, troveranno nella nostra terra arte, gastronomia, paesaggi e tutto il meglio che potremo offrire loro.

Per non parlare del fatto che in un unicum si potranno vedere i migliori atleti nazionali; un veicolo pubblicitario anche per la “noble art” che avrà modo di fare apprezzare la sua valenza ai fini della crescita fisica e psicologica e, soprattutto in questi tempi di bullismo, una testimonianza di come le regole e la disciplina possano servire da argine al degrado dei valori ed alla violenza dilagante.

Alle tre serate saranno presenti, soprattutto alla finale, tanti dei pugili che in passato ed anche nel presente hanno onorato ed onorano il nostro sport. Come non ricordare il grandissimo Kalambay, marchigiano di adozione, che ha trovato nella nostra regione onore, fama e tantissimi amici. Per seguire poi con Riga, Minchillo, Campanella, Emili, Menchi, Marzialetti, Mecozzi, Consolati, Marini, Zamparini, Di Leo, Bucari, Focosi, Larghetti, Giantomassi, Polidori, Bassi, Ruffini, Scarponi e questo per non  restare che ai soli marchigiani ed a quelli che ci sovvengono al momento, certi di dimenticarne tantissimi. Fra i campioni non marchigiani citiamo per tutti la medaglia d’oro olimpica Roberto Cammarelle che non ha bisogno di presentazioni.

Le manifestazioni saranno agli ordine di una commissione ordinatrice nominata dalla Federazione Nazionale composta da quattro dirigenti: Sergio Rosa, Consigliere Nazionale, Giancarlo Ottavio Ranno, Coordinatore Settore Dilettanti, Fabrizio Baldantoni, Coordinatore Commissione Tecnica, Gabriele Fradeani, Presidente Regionale Marche.

Gli arbitri saranno una nutrita schiera e saranno guidati da Massimo Barrovecchio, da tutti considerato uno dei migliori arbitri del mondo.

Il servizio sanitario verrà svolto da tre medici, due dei quali marchigiani: la responsabile regionale Elisabetta Di Cristofaro di San Benedetto ed Erminio Marinelli di Civitanova Marche.

Presenti, soprattutto alla finale tutti i vertici del CONI fra cui il Presidente regionale Fabio Luna, i delegati Giuseppe Illuminati di Macerata, Alberto Paccapelo di Pesaro, Vincenzo Garito di Fermo, Armando De Vincentis di Ascoli, Domenico Ubaldi di Ancona. Questo la dice lunga sulla vicinanza e considerazione che i massimi organi regionali del CONI hanno del nostro sport che, detto per inciso, nella conta delle medaglie olimpiche è a terzo posto nazionale; cosa veramente eclatante per uno sport da molti considerato “minore”. Ha dato la sua adesione anche Luigi Innocenzi, governatore del Panathlon, uomo di sport da sempre vicino alla nostra disciplina. Non mancherà anche il Consigliere Regionale con delega allo sport Fabio Sturani.

Per la Federazione, oltre al Presidente Nazionale Vittorio Lai interverranno buona parte di consiglieri nazionali fra cui il Vicepresidente Flavio D’Ambrosi cui va un particolare ringraziamento per avere concesso il servizio navette da parte della Polizia di Stato.

Per quanto riguarda specificamente gli atleti dobbiamo precisare che le Marche, che nella competizione hanno sempre bene figurato con l’oro nel 2017 conquistato da pesarese Diego Vergoni nei 75 kg e l’argento nei 64 kg nello stesso anno di Charlemagne Metonyekpon di Castelfidardo,  purtroppo in questa occasione non potranno presentare atleti sia perché Vergoni e Metoniekpon sono fuori per limiti di età e per incidenti che  hanno colpito altri nostri  papabili atleti.

Fare previsioni nel nostro sport non è agevole in assoluto perchè ferite e colpi fortunosi possono mandare all’aria qualsiasi pronostico, anche il più sicuro, e poi perché trattandosi dei migliori i valori grosso modo si equivalgono; bisognerà vedere il loro stato di forma in questa competizione così come si paleserà nel corso dei matches.

Facciamo un breve escursus degli atleti che parteciperanno a questo torneo categoria per categoria, cercando di evidenziare coloro che hanno più probabilità di fregiarsi del titolo.-

Per quanto riguarda i 49 e 52 kg abbiamo i gemelli pugliesi Cordella, Damiano nella categoria inferiore e Nicola nell’altra. Sulla carta dovrebbero emergere entrambi; l’unico che, a nostro parere potrebbe sbarrare la strada a Nicola è sicuramente il napoletano Cristian Zara.

Nei 56 kg l’emiliano Mattia De Bianchi ha già vinto il Guanto d’Oro lo scorso anno e vuole sicuramente ripetersi. A nostro parere anche il veneto Alessandro Adami, già vice campione italiano youth uscente, ha le carte in regola per cercare il podio. Dovrebbe essere una bella battaglia dall’esito incerto.

Per la categoria 60 kg il laziale Christian Gasparri, campione italiano youth uscente, è sicuramente l’uomo da battere.

Nei 64 kg ancora un laziale, Andrea Scarda, fresco campione universitario, ha sicuramente, per lo meno sulla carta, una marcia in più degli altri.

Nei 69 kg i pronostici non possono dire che un altro laziale, Vincenzo Arecchia, punta della nazionale, già olimpionico nelle categorie giovanili. L’unico che potrebbe sbarrargli la strada è l’abruzzese Amedeo Sauli, un giovane emergente dotato di carattere e buona tecnica.

Nella categoria dei 75 kg Giovanni Sarchioto, tesserato con l’esercito, ci sembra il più in forma al momento.

Negli 81 kg vediamo due papabili: Membali Gitte Gassama di Bolzano, campione italiano universitari uscente ed il pugliese Federico Antonaci convocato più volte in nazionale.

Nei 91 kg ci aspettiamo un testa a testa fra il toscano Davide Brito ed il piemontese Andrea Pugliara.

Nella massima categoria, oltre i 91 kg, abbiamo valori equivalenti per cui, a nostro parere, potrebbe imporsi chiunque.

 

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