Dopo tanti anni l’operetta torna con successo al teatro Rossini con La vedova allegra

Dopo tanti anni l’operetta torna con successo al teatro Rossini con La vedova allegra

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Ritorna l’operetta. Viva l’operetta. E’ questo lo slogan da utilizzare per il successo di pubblico, tutto esaurito, al teatro Rossini di Pesaro, per la rappresentazione de la Vedova Allegra  (Die Lustige Witwe), operetta in tre atti di Victor Léon e Leo Stein su musica di Franz Lehar. Erano molti anni che l’operetta non tornava più a Pesaro ed Elena D’Angelo, soprano e regista, ha voluto ringraziare il pubblico e l’accoglienza alla sua compagnia d’Operetta che con l’Orchestra Sinfonica G.Rossini diretta dal maestro Orlando Pulin, hanno realizzato uno spettacolo spumeggiante, pieno di musica e coinvolgimento. Una brava compagnia, per vocalità e interpretazione.

Una particolare annotazione per il maestro Orlando Pulin, pesarese, con trascorsi nei principali teatri italiani, come il Massimo di Palermo, dove è divenuto un autentico diffusore del genere dell’Operetta. L’operetta ha avuto negli anni sessanta e settanta una grande diffusione teatrale, poi con l’avvento della televisione è quasi scomparse dai cartelloni teatrali, dove rimangono le stagioni di prosa e musica lirica e sinfonica.La Vedova Allegra fu presentata per la prima volta a Vienna, al Theater an der Wien, il 30 dicembre 1905.

L’operetta ambientata a Parigi, narra del tentativo dell’ambasciata del piccolo stato di Pontevedro di far sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo. suo vecchio spasimante. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko Zeta,, ambasciatore di Pontevedro a Parigi, sua moglie Valencienne ed il diplomatico francese Camille de Rossilon. Dopo tante schermaglie ed equivoci l’amore di Danilo per Hanna, corrisposto e tutto termina in trionfo con la famosa marcia : “E’ scabroso le donne studiar” che ha mandato in delirio il pubblico del Rossini.

(Le foto sono di Marta Fossa)

 

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