Un’opera che scuote il lettore e lo fa diventare agente della creazione letteraria
FANO – C’è un racconto, in particolare, che suscita molto interesse e che dà il titolo al libro “Divina-I Racconti”, raccolta di ‘storie’ appena pubblicata da Paolo M. Rocco per Robin Edizioni-Biblioteca del Vascello. È la storia di una donna di cui la narrazione segue con molto realismo gli intrecci di un’esistenza che si dipana tra violazione dell’interdetto e tentativi di sottrarsi alla desolazione di una vita condotta e subìta nella violenza… Si può dire che questo racconto, per la storia che narra e per come la narra, appartiene a quel genere di letteratura che sfida le convenzioni morali e sociali. Divina è inconsapevole di essere usata, in principio, per ciò che rappresenta nell’immaginario di certe perversioni, e tenta, non riuscendo a governare quelle pulsioni, di trovare un alibi alla propria dannazione…
– Sì, il racconto apre il libro, e non è un caso che io lo abbia messo all’inizio. Ho voluto porre il Lettore subito di fronte al compito di impegnarsi nell’esplorare territori “oscuri” della psiche umana. In questo senso il finale, che ovviamente lascio al Lettore di scoprire, rovescia ciò che ci si attenderebbe dalla storia narrata. La rende ancora più ‘cruda’ nel rivelare l’assenza di confini del desiderio femminile e maschile, da una parte, e, dall’altra, l’assenza di un circuito sociale che possa mitigare certe situazioni, offrendo uno sguardo non omologato sulla condizione umana. Non ci sono vincitori né vinti in questo racconto di erotismo, di sesso, di amore, di sopraffazione.
C’è del coraggio, da parte sua, di Autore, nell’affrontare temi scabrosi, di solito rifiutati dal pensiero dominante. Anche perché lo fa con un stile di scrittura che non risparmia nulla… e l’avviso che lei ha voluto dare ai lettori secondo cui “questo libro non è per tutti” chiarisce bene che “Divina – I Racconti” è un libro che, al contrario, si deve leggere se si ha interesse a prendere conoscenza di un lavoro importante…
– C’è, come sa, una letteratura, nella sua storia, molto importante in questo genere. Mi è servito per narrare, con Divina, non solo certa decadenza della società attuale, ma anche di pulsioni, di interdetto e di violazione dell’interdetto, di tutto ciò che ci fa umani, senza falsi moralismi e senza tabù. Nella vita c’è un campionario di ‘tipi’ umani, di cui tutti facciamo parte, sul quale vale soffermarsi come faccio nel libro per far emergere bellezza e dannazione (per usare due termini che sintetizzano la questione: parlare del presente, della vita) che sono gli estremi tra i quali compendiamo il nostro orizzonte generalmente, e senza, naturalmente, assumere atteggiamenti giudicanti, proprio perché si tratta di natura umana per quanto perversa o negativa possa essere.
… un ‘campionario’ che si evidenzia, mi sembra, anche negli altri quattro racconti lunghi. Ognuno di essi mette in luce, anche con il ricorso a dispositivi quali l’umorismo o il thriller, un aspetto dell’universo interiore dell’essere umano.
– Sì, si può dire che questo sia il fil-rouge che tiene uniti questi racconti, con aderenza alla realtà ma anche alla visionarietà, scrittura, allegorie, simbolismi… Poi, vorrei sottolineare un altro aspetto: in tutti questi racconti ci si riconduce -questa è la mia intenzione- a fare della lettura un’esperienza viva, qualcosa che spesso si dimentica oberati come si è da prodotti volti troppo spesso all’evasione fine a se stessa e che consumiamo passivamente. Vorrei incoraggiare una lettura che possa godere del racconto nel vero senso della parola, e che scardini certi stereotipi o che li estremizzi, sì, anche col ricorso, per alcuni, allo humor, all’ironia, e in questo senso il Lettore agisce nella creazione letteraria…
Non per altro la presentazione dell’editore Claudio M. Messina, chiarisce subito il significato e la rilevanza di questo libro: “Il racconto non è un genere italiano, sempre considerato minore, da noi, contrariamente alle grandi letterature europee, dalla nouvelle alla short story e alla povijest russa, cardine, invece, del saper scrivere. E questi sono cinque racconti lunghi scolpiti, rotondi, contemporanei, anche caustici, abili nel catturare la tensione di chi legge e molto ben scritti”…
– Sì, la ringrazio per averlo ricordato. Anche perché l’Editore, C.M.Messina con la sua Robin edizioni/Biblioteca del Vascello, che ho imparato a conoscere (questo è il secondo libro che pubblico con lui) non è di quelli che si profondono in complimenti, e se scrivono così bene di un autore, benché loro autore, non lo fanno, per ragioni di convenienza, ma perché -come l’editore Messina che ha tanti importanti titoli nel suo catalogo- credono in quello che dicono e sanno riconoscere la bontà di un lavoro letterario.
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Titolo: “Divina – I Racconti”
Autore: Paolo Maria Rocco
Editore: Robin Edizioni/Biblioteca del Vascello
Prezzo: 16 euro
ISBN: 979-12-5714-381-7



