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Pesaro 2024 si presenta ai sindaci della provincia

Pesaro 2024 si presenta ai sindaci della provincia

Nel Salone Metaurense di Palazzo Ducale il secondo momento ufficiale del percorso di avvicinamento a Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024: l’incontro con i 50 sindaci della provincia di Pesaro e Urbino, le autorità e le associazioni di categoria

PESARO – Dopo l’evento del 24 gennaio destinato ai portatori d’interesse, oggi (martedì 7 febbraio) il Salone Metaurense del Palazzo Ducale – gioiello assoluto della città – ha accolto il secondo evento ufficiale del percorso di avvicinamento a Pesaro Capitale Italiana della Cultura 2024 per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato, un obiettivo in piena sintonia con un progetto che nasce sotto il segno della partecipazione e del coinvolgimento di tutto il territorio.

Per questo momento istituzionale hanno partecipato 50 sindaci della provincia ma anche le autorità, le associazioni di categoria e i rappresentanti di università e accademie. L’incontro si è svolto alla presenza del prefetto Emanuela Saveria Greco – che ha aperto il pomeriggio con un invito a lavorare insieme in una strategia condivisa per l’internazionalizzazione in nome di Pesaro2024 -, di Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza, di Silvano Straccini direttore generale di Pesaro 2024.

Così Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza: Ringrazio tutti i partecipanti, e un ringraziamento particolare a Hera, il primo grande gruppo privato che ha deciso di credere in questa impresa, e un saluto al sistema delle imprese del territorio già vicine al progetto e che avremo modo di coinvolgere a cui consegneremo un kit di comunicazione 2024 da usare ad esempio nelle fiere come moltiplicatore di visibilità. Oggi diamo qualche linea operativa e chiediamo di avere un referente operativo per ogni Comune con cui lavorare operativamente. Cercheremo di organizzare la provincia in aree omogene e rimane l’idea di una settimana per ogni Comune per un totale di 50 settimane.

Metà del milione del Ministero verrà destinata ai progetti dedicati ai 50 Comuni. Sarà una sfida complessiva che partirà dai luoghi, dai punti focali simbolo della provincia, dai teatri storici o dalle biblioteche che entreranno in una rete creativa, cercando sempre progettualità condivise e durature con una sostenibilità futura. Ed è chiaro che tutto ciò che si metterà in campo come connessioni sarà una ricchezza in più che ci ritroveremo anche dopo il 2024 perché il 2025 dovrà essere un anno di consolidamento anche grazie a relazioni stabili con le altre città italiane capitali con cui si stanno già individuando degli spazi fisici di promozione reciproca.

Sarà una sfida a tutti i livelli, in particolar modo dal punto di vista della comunicazione per diffondere al meglio un programma ricco e complesso. L’appuntamento prossimo è per il 24 febbraio: ogni 24 del mese del 2023 sarà speso per una serie di incontri itineranti lungo la provincia con il mondo imprenditoriale, il mondo della cultura, dell’arte e della creatività in generale; almeno la metà dei progetti riguardano la provincia extra Pesaro. Il prossimo appuntamento è in realtà splittato su due giorni: il 24 febbraio faremo un primo incontro con i rappresentanti dei vari Comuni per entrare dentro le linee di progetto del dossier da realizzare grazie alla partecipazione dei vari soggetti locali, mentre il 25 si inaugura il nuovo assetto della Pescheria uno dei luoghi simbolo di Pesaro2024 e potremo contare sulla presenza del ministro della Cultura Sangiuliano. Obiettivo finale di tutto il lavoro: costruire progetti partecipati magari meno eclatanti ma davvero solidi e legati al nostro territorio e destinati a rimanere anche per le future generazioni.

Per Silvano Straccini direttore generale di Pesaro 2024: è importante dire che il soggetto operativo di Pesaro 2024 è la Fondazione Pescheria e il suo staff articolato necessario per l’attuazione di un progetto potente che accenderà un faro non solo sulla città ma su tutta la provincia. Come figure, sono previsti un direttore artistico, un direttore per gli spettacoli dal vivo e un direttore culturale che sovrintenderà i progetti. Il 2023 sarà un anno intenso di presentazione, di confronto e di preparazione e lavoro duro per dare forma ad un dossier molto articolato che ha come punto di forza proprio il coinvolgimento di tutta la provincia e la coprogettazione dei contenuti.

Ogni territorio dovrà essere in grado di esprimere al meglio le proprie eccellenze per accogliere una categoria di turisti con forte vocazione culturale di cui molti stranieri: le 50 settimane ciascuna per ogni comune servirà a dare spazio proprio a questo. Per ora attendiamo l’indicazione di un referente per ciascun Comune con cui iniziare a lavorare sui temi. Le tappe fondamentali che ci attendono sono: luglio la presentazione del programma di Pesaro2024, a fine novembre/dicembre la conferenza stampa nazionale, a gennaio 2024 la cerimonia inaugurale. Nei prossimi mesi contiamo di arrivare alla definizione del calendario delle settimane del 2024, utilizzeremo delle convocazioni con i referenti e presenteremo un formulario in cui saranno indicati i tematismi con cui raggiungere gli obiettivi e poi una fase di ascolto dei progetti.

Giuseppe Paolini presidente della Provincia conclude: stiamo giocando una grande partita e la stiamo giocando insieme tutti i sindaci della Provincia. Sono convinto che Pesaro2024 sia una prova generale per arrivare ad essere Capitale Europea della Cultura 2033, dobbiamo puntare al 2033. E sono proprio i sindaci della provincia ad essere 50 fari che indicano ai turisti la strada per arrivare ai nostri paesi ricchi di eccellenza di cultura e di enogastronomia. Occorre puntare in alto, tutti insieme.

L’appuntamento del 7 febbraio è stata una nuova ‘giornata di lavoro’ per raccontare come Pesaro 2024 userà la forza della visione collettiva per declinare la natura mobile, ubiqua, imprevedibile, operosa e vivente della cultura in un ricco programma culturale fatto di 45 progetti che seguono 5 linee tematiche, e che attraverserà i 50 comuni della provincia dall’Appennino all’Adriatico, fin oltre la linea della riviera.

Continua così a passo serrato la corsa dei 24 mesi che precedono l’inizio dell’anno da capitale, in cui tutti i soggetti della comunità saranno coinvolti con un invito che si può sintetizzare in questa frase: che cosa potete fare voi per Pesaro2024? E’ una vera e propria una chiamata alla ‘cocreazione progettuale’ per attuare il programma grazie a cui Pesaro ha vinto il 16 marzo scorso. Il dossier è stato concepito come l’occasione importante per metter in evidenza anche le fragilità di un sistema urbano e prendersene particolarmente cura grazie al progetto ‘Capitale della Cultura’.

Da qui il tema scelto – ‘la natura della cultura’ – che in estrema sintesi esprime la volontà di esplorare tutte quelle interazioni edite e inedite tra arte, natura e tecnologia. Il principio guida vuole lavorare sulla dimensione della città che non c’è: questo significa fare un’operazione plurale di condivisione di desideri per costruire la dimensione che sentiamo mancante proprio grazie alla cultura. Ora siamo nella fase attuativa dei progetti per cui si avvieranno dei percorsi di cooperazione per dare forma e sostanza ad alcune linee programmatiche del dossier che volutamente sono state riportate come tracce e non come direzioni del tutto definite. Ciò che si metterà in moto nei prossimi 6 mesi sarà un vero ‘cantiere immateriale’ di creatività. Insomma, è nella ‘natura della cultura’ che Pesaro cerca le opportunità e gli strumenti per costruire il suo futuro.

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