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L’Oncologia ai tempi del Coronavirus, venerdì e sabato la dodicesima edizione di Marcangolo

L’Oncologia ai tempi del Coronavirus, venerdì e sabato la dodicesima edizione di Marcangolo

ANCONA – L’Oncologia ai tempi del Coronavirus. Torna, anche quest’anno, con la dodicesima edizione Marcangolo, l’appuntamento, in ambito oncologico, più importante delle Marche.

Marcangolo, infatti, ha come principale obiettivo quello di stilare annualmente un bilancio sulle novità scientifiche, sociali, cliniche e relazionali nell’approccio con il malato oncologico. Ma l’evento, ideato dalla Prof.ssa Rossana Berardi, Direttore della Clinica Oncologia Univpm, Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti di Ancona, e dal Dott. Renato Bisonni, Direttore dell’Uoc di Oncologia medico-ospedaliera dell’Ospedale Murri di Fermo, quest’anno si arricchisce di approfondimenti clinico-sociali legati inevitabilmente alla pandemia da Covid.

Colonna portante dell’evento, sulla scia dei successi riscossi nelle passate edizioni, è il meeting multidisciplinare (27 novembre) con tutti i professionisti che si trovano quotidianamente a contatto con i malati oncologici.

Ma c’è anche dell’altro, molto altro, per una due giorni (27 e 28 novembre) multidisciplinare e multisettoriale, dalla sessione riservata associazioni di volontariato e di pazienti e del personale sanitario delle oncologie, alle linee guida tracciate dalla Prof.ssa Rossana Berardi, che fanno delle Marche una regione all’avanguardia nel continuità omogenea delle cure del paziente oncologico, commisurate al massimo contenimento del contagio da Covid-19.

La due giorni targata Marcangolo si aprirà con il Convegno, in webinar, che verrà presentato dalla Prof.ssa Rossana Berardi e dal Dott. Renato Bisonni, anime da sempre del Marcangolo.
Nel Convegno verranno affrontati, con i maggiori esperti del settore, i tumori della mammella, quelli urologici, quelli del tratto gastro-intestinale, i ginecologici, i tumori rari e quelli polmonari, e le terapie del supporto per poi concludere con un approfondimento sull’oncologia ai tempi del Covid.

L’iscrizione è gratuita e potrà essere effettuata online all’indirizzo www.congressare.it nella sezione Eventi ProECM. Sono riconosciuti, previo questionario, 8 crediti ECM (numero massimo 100 partecipanti) a medici chirurghi, farmacisti, biologi, infermieri e psicologi.

Al termine del Convegno è prevista una “tavola rotonda” sulla presa in carico del paziente oncologico a cui parteciperanno il Vice Ministro Sileri, i vertici delle istituzioni sanitarie marchigiane e le figure apicali di due centri di eccellenza nazionali (INT di Milano e Pascale di Napoli), la Facoltà di Medicina UNIVPM, e il segretario generale di Cittadinanzattiva. Invitati a partecipare anche il Presidente della Regione Marche e l’Assessore regionale alla Salute.

Il convegno prevede anche il coinvolgimento attivo delle associazioni di volontariato e di pazienti e del personale sanitario delle oncologie e proseguirà il giorno seguente, il 28 novembre, con una sessione dedicata proprio alle associazioni e agli infermieri.

Ma non finisce qui. La Prof.ssa Berardi ha anche elaborato delle raccomandazioni e indicazioni rivolte ai pazienti oncologici, condivise con i Direttori delle Oncologie Marchigiane e inviate ai vertici regionali. Il documento di indicazioni operative per le oncologie marchigiane, che è stato redatto e condiviso al fine di garantire la più adeguata e omogenea continuità di cura e, contemporaneamente, il massimo contenimento della trasmissione dei casi infetti, è stato interamente incorporato nelle linee guida congiunte delle principali associazioni scientifiche e professionali del settore italiane (Associazione Italiana di Oncologia Medica – AIOM, Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici- CIPOMO e Collegio Oncologi Medici Universitari – COMU) emanate nei giorni scorsi. La Prof.ssa Berardi ha personalmente lavorato alle linee guida con le associazioni in questione e con le tre istituzioni citate, le quali hanno ritenuto il documento estremamente valido al punto da condividerlo interamente, complimentandosi per il lavoro svolto, e rappresentando come le Marche siano l’unica regione ad aver effettuato uno sforzo importante e congiunto nell’interesse dei pazienti e di coloro che si prodigano alla loro cura.

 

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