Ora è ufficiale: scuole chiuse nelle Marche e nel resto del Paese fino al 15 marzo

Ora è ufficiale: scuole chiuse nelle Marche e nel resto del Paese fino al 15 marzo

ROMA – Adesso è ufficiale: tutte le scuole italiane resteranno chiuse fino al 15 marzo. Il provvedimento è stato adottato oggi pomeriggio dal Consiglio dei ministri.

“Per il Governo – ha affermato il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina – non è stata una decisione semplice, abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani (giovedì – ndr) al 15 marzo”.

La decisione di chiudere le scuole di ogni ordine e grado è stata presa in quanto, in questo particolare momento, il Governo centrale sta cercando, come ha detto il premier Conte “di adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico”.

QUI SOTTO il Decreto del Presidente del Consiglio

Sono adottate le seguenti misure di contenimento:
🔴sospensione, sino al 3 aprile 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. 📌Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse.
🔴 sospensione, sino al 3 aprile 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato;
sono quindi sospesi:
📌cinema
📌 teatri
📌 discoteche
📌cerimonie religiose;
🔴 sospensione, sino al 15 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative svolte a distanza;
🔴musei e luoghi di cultura sono aperti solo a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;
🔴svolgimento delle attività di bar, pub, ristorazione a condizione che il servizio sia effettuato per i soli posti a sedere; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;
🔴apertura di tutte le altre attività commerciali a condizione che vengano adottate misure organizzative tali da consentire l’accesso con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metro fra di loro;
🔴limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;
🔴rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

I Sindaci si impegnano a diffondere le seguenti misure igieniche:
lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol al 70%;
usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone

 

 

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