In Farfalle la prosa poetica di Cristina Corradi tra sogni, oscurità e malinconici chiarori

In Farfalle la prosa poetica di Cristina Corradi tra sogni, oscurità e malinconici chiarori

di TIBERIO CRIVELLARO

Italia di navigatori e poeti?  “Povera Patria”, ci ricorda la canzone di Franco Battiato.. Naviganti: con petroliere, navi da crociera, yacht per milionari. Poeti: noti (?) lustrascarpe di grandi Case Editrici a scambio favori “politicamente” di peso. Gli altri, quelli “non laureati”…a pagamento.

Le donne? Ah, eccoci nel tango: quelle di valore pubblicate da piccole eroiche Edizioni. Tante, troppe senza un santo in paradiso. Vado a casaccio se scrivo di Cristina Corradi e del suo “Farfalle – ricordi perduti e pensieri non colti” (Editoriale Sometti, Mantova)? Non proprio. La sua è madre scrittura di prosa poetica quando intreccia sapientemente i ricordi di Giulia (protagonista narrante).

Un’inquieta Giulia alla quale non resta che aggrapparsi ai sogni, tra oscurità e malinconici chiarori. La sua  apparente vulnerabilità sembra causa di un certo vento senza calma. Ma quel vulnerabile è, invece, fonte di delicatezza e spirituali riflessioni, una continua assorbenza di ricordi, immagini corindonee come il verde dei suoi occhi; focose come i suoi capelli ramati.

Ora Giulia ricorda la madre scomparsa “…Nella sua demenza avanzata, diceva una sola parola, sempre quella: Andiamo, andiamo, andiamo…Era un meccanismo inceppato, un tasto rotto, un fiume che esonda. Grassoccia, coi capelli bianchissimi e gli occhi blu. Sembrava una bambola dimenticata, una di quelle con la cordicella dietro la schiena. La tiravi, e ripeteva: mamma, mamma.

Un altro il ricordo di Giulia: ”…Amos: l’orco e l’omone buono…voce grossa ma gentile…cupezza e la risata che squarciava…la barba bianca e incolta. Gli occhi marroni e vellutati come fango…” I pensieri di Cristina Corradi nella sua abilità di narratrice si posso inscrivere in meditazioni…non colte? Occhio ai doppi sensi, se volete continuare a trarre in futuro ancora altre sue…euritmiche pagine.

Cristina Corradi è nata e vive a San Giorgio di Mantova. Nel 2011 pubblica due volumi per ragazzi: “Mio nonno ha le mani blu” e “Chloé”. Nel 2013, ancora per l’infanzia, “La felicità di Alice è viola e bianca”.  Come narrativa adulti ha pubblicato: nel 2012 “Di Madre in Madre, i racconti dell’anima”, nel 2013 “Donne”, nel 2014 “Martina” e nel 2016 Domani l’Alba”. E’ presente, tra i più importanti poeti italiani, nell’Antologia “Lunario dei desideri” curata da Vincenzo Guarracino.

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CRISTINA CORRADI

FARFALLE – RICORDI PERDUTI E PENSIERI NON COLTI –

Editoriale Sometti

 

 

 

 

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