Intensificati dai Carabinieri Forestale i controlli sulle attività di caccia e pesca: sequestrati fucili e mezzi illeciti

Intensificati dai Carabinieri Forestale i controlli sulle attività di caccia e pesca: sequestrati fucili e mezzi illeciti

PESARO – I Carabinieri Forestale hanno avviato una campagna di controlli a tutela dell’ambiente e della fauna della Provincia di Pesaro e Urbino.  A partire dall’apertura della stagione venatoria, sono state dedicate all’antibracconaggio oltre cento pattuglie. Particolarmente intensa l’attività nel basso Foglia  e nella area periurbana  del capoluogo.

In tale area sono stati controllati numerose cacciatori e  accertate violazioni penali e amministrative. In particolare, nei giorni scorsi, sono stati denunciati tre cacciatori e sequestrati fucili e richiami illeciti. La Stazione Carabinieri Forestale di Pesaro, infatti, ha individuato tre cacciatori che svolgevano attività venatoria in area non consentita in Comune di Tavullia,  utilizzando un richiamo acustico proibito dalla legge. I tre sono stati denunciati alla competente Autorità giudiziaria mentre le armi e i mezzi non consentiti sono stati sequestrati. Ai trasgressori è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa per violazione alla legge regionale sulla caccia oltre al sequestro amministrativo dei richiami utilizzati consistenti in una “giostra” a funzionamento elettro-meccanico.

Significativa anche l’attività di contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne condotta dalla Stazione Carabinieri Forestale di Pesaro. Proprio domenica scorsa, in un lago nei dintorni del capoluogo,  è stato colto in flagranza un pescatore sprovvisto della necessaria licenza. Allo stesso sono state sequestrate n. 2 canne da pesca e comminata la prevista sanzione amministrativa ai sensi della L.R. n.11/2003 mentre i pesci illecitamente catturati sono stati immediatamente rilasciati.

Il Ten. Col. Gabriele Guidi, Comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Pesaro e Urbino, e ha dichiarato: ”sottolineo la significativa attività operativa a tutela dell’ambiente e della legalità posta in essere dai reparti Carabinieri Forestale. Più in generale, nel senso di un corretto rapporto tra attività venatoria e territorio, richiamo l’obbligo di attenersi alle distanze di sicurezza fissate dalla norma, che vietano l’esercizio della caccia a distanza inferiore ai 100 metri da immobili, fabbricati e stabili adibiti ad abitazione o a posto di lavoro e inferiore a 50 metri dalle vie di comunicazione (ferrovie e strade) come stabilito dall’Art. 21 lett. e) L. 157/92 e Art. 39 lett e) L.R. 7/95”.

 

 

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