Successo a Pesaro per la cantata pastorale La Riconoscenza e ovazione per il maestro Donato Renzetti

Successo a Pesaro per la cantata pastorale La Riconoscenza e ovazione per il maestro Donato Renzetti

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Chi si aspettava una grande cantata rossiniana, sarà rimasto deluso, ma La Riconoscenza, cantata pastorale di Giulio Genoino, è piaciuta al pubblico del Rof, che l’ha accolta con applausi al teatro Rossini.

Una vera standing ovation per il direttore d’orchestra, il maestro Donato Renzetti, che è una presenza istituzionale al festival rossiniano. Infatti la sua partecipazione al Rof risale agli anni ’81 e ’82 quando diresse L’Italiana in Algeri.

Da allora, Renzetti, è venuto a Pesaro per ben 15 volte. La città di Rossini, ha stretto una collaborazione artistica con il maestro Renzetti, che è divenuto il direttore della Filarmonica Gioachino Rossini, con cui sta registrando le Sinfonie di Brahms.

Dicevamo della semplicità strutturale della cantata pastorale La Riconoscenza, arricchita da Rossini con alcuni duetti e quartetto, ben interpretati da Carmela Remigio nel ruolo di Argene, la potente voce di  Victoria Yarovaya in Melania, di Ruzil Gatin in Fileno e la bella voce di Riccardo Fassi, che ha sostituito Mirco Palzzi, assente per gravi motivi familiari, nel ruolo di Elpino. Ma perché la cantata La Riconoscenza è importante nel vasto repertorio rossiniano? Innanzitutto questa cantata dedicata ai Borboni, ha una partitura originale, che non è stata utilizzata precedentemente, anzi la sua semplice ma limpida struttura, è stata riutilizzata dal cigno di Pesaro, per cantate successive. Dicevamo della brillantezza della cantata,ma anche delle difficoltà del belcanto soprattutto per il tenore e il soprano. “Un’opera anticipatoria l’ha definita Renzetti”. Buona la presenza del coro del Teatro della Fortuna M. Agostini di Fano,diretto dal maestro Mirca Rosciani e della Filarmonica Gioachino Rossini, diretta dal maestro Donato Renzetti.

 

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