La baraccopoli di Kibera illustrata ad Ancona da Antonino Masuri responsabile della Fondazione Avsi in Kenya

La baraccopoli di Kibera illustrata ad Ancona da Antonino Masuri responsabile della Fondazione Avsi in Kenya

di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Sabato, presso il Circolo ANSPI di Candia, almeno settanta persone che contribuiscono con le adozioni a distanza, hanno condiviso il pranzo con Antonino Masuri, responsabile della Fondazione AVSI in Kenya. Al termine del momento conviviale,  Masuri è salito in cattedra ed ha parlato, diapositive alla mano, dei tanti progetti di AVSI in Kenya e della baraccopoli di Kibera, alla periferia di Nairobi, dove vivono molti dei bambini sostenuti dalla Fondazione AVSI.

La prima diapositiva proposta è quella di alcuni bambini che giocano a calcio: la voglia di divertirsi è tanta, al punto che alcuni di loro corrono nonostante il peso degli zainetti forniti da AVSI: tutto sembra normale, ma il pallone è fatto di stracci. La vita nella baraccopoli è dura, molto dura, come è documentato dalle fotografie, ma quello che colpisce è il volto sorridente dei giovani a scuola, con le loro divise colorate che in quel mondo rappresentano una grande ricchezza.

Con i contributi della adozioni a distanza, AVSI promuove numerosi progetti finalizzati a dare dignità e speranza a ragazze e ragazzi cresciuti in ambienti difficili, nella certezza che questa è la strada giusta da percorrere. Anche Masuri è sempre allegro e sorridente; il suo sorriso e quello dei suoi ragazzi suscitano curiosità e ammirazione, anche fra i numerosi ospiti illustri che fanno visita alle scuole. Tutti i visitatori sono colpiti dalla gioia sprigionata da quei volti, nonostante il passato pesante delle loro vite.

Antonino sa benissimo che il suo operato non potrà cambiare il mondo, e allora ogni mattina si alza prestissimo, e come prima cosa prega Gesù, per poi provvedere alle numerose incombenze che il suo lavoro comporta: forse l’Uomo più felice del mondo, quello della favola dello scrittore russo Tolstoj, così povero da non possedere neanche una camicia, deve trovarsi da quelle parti.

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