Papa Francesco ai terremotati: “Abbiate speranza, nessuno vi dimentichi”

Papa Francesco ai terremotati: “Abbiate speranza, nessuno vi dimentichi”

A Camerino anche il presidente della Regione, Luca Ceriscioli: “Una presenza straordinaria per smuovere le coscienze e imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione”

CAMERINO – Nella sua visita a Camerino Papa Francesco ha ribadito oggi tutta la sua vicinanza ai terremotati. “Sono venuto oggi semplicemente per starvi vicino; sono qui a pregare con voi Dio che si ricorda di noi, perché nessuno si scordi di chi è in difficoltà. Prego il Dio della speranza, perché ciò che è instabile in terra non faccia vacillare la certezza che abbiamo dentro. Prego il Dio Vicino, perché susciti gesti concreti di prossimità”, ha tra l’altro affermato il Papa nell’omelia della messa in piazza Cavour.

“Sono passati quasi tre anni – ha poi aggiunto Papa Francesco, riferendosi al terremoto – e il rischio è che, dopo il primo coinvolgimento emotivo e mediatico, l’attenzione cali e le promesse vadano a finire nel dimenticatoio, aumentando la frustrazione di chi vede il territorio spopolarsi sempre di più”.

“Il Signore – ha quindi affermato il Pontefice – spinge invece a ricordare, riparare, ricostruire, e a farlo insieme, senza mai dimenticare chi soffre”.

“Una domenica all’insegna della speranza, una presenza che deve smuovere le coscienze per imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione”. È quanto ha invece detto il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, commentando, con la stampa, la visita del Santo Padre alle popolazioni terremotate di Camerino. “È una domenica all’insegna della speranza, perché, il Papa viene nuovamente nelle Marche: una presenza importante per una giornata significativa. L’augurio è che il riflettore acceso da Sua Santità sulle nostre vicende aiuti tutti quanti a comprendere quanto ancora ci sia necessità di sostegno e spinta per dare una mano alla popolazione che attende una risposta concreta sul terremoto”.

Il presidente della Regione ha poi sottolineato come sia già raro avere il Papa, più raro averlo con questa frequenza che “trasmette tutta la sua vicinanza alle nostre comunità. Dopo l’attenzione ai giovani, sottolineata dalla recente visita di Loreto, ora volge il suo sguardo e la sua benedizione sulle popolazioni terremotate, che ha voluto ringraziare per la pazienza e il coraggio che testimoniano. Essere andato personalmente nelle Sae (Soluzioni abitative di emergenza) è stato un segno di grande vicinanza, per noi un fatto anche importante, in quanto ha acceso i riflettori nazionali sulla ricostruzione. È evidente che non sia possibile gestirla con gli strumenti, amministrativi e legislativi, ordinari. Abbiamo più volte cercato di far valere, a Roma, la voce dei cittadini che chiedevano semplificazione. Abbiam visto, invece, con l’ultimo passaggio del decreto sblocca cantieri, che non viene sbloccato proprio niente. Speriamo che la presenza del Papa smuova le coscienze per imprimere un ritmo diverso alla ricostruzione”. Ceriscioli ha concluso che “tutte le volte che abbiamo chiesto straordinarietà, c’è stato detto che porta corruzione, ma straordinarietà porta semplicemente risposte più veloci. Bisogna aver coraggio, da parte del legislatore, di mettere mano a norme più semplici, per dare una speranza concreta alle persone terremotate”.

“Una giornata importante  – ha invece affermato il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo – per questa comunità  duramente colpita dal terremoto. Una visita che è un gesto di solidarietà, di vicinanza, di attenzione e che restituisce la speranza”.

Già nel gennaio del 2017, Mastrovincenzo aveva avuto modo di esternare il suo ringraziamento a Papa Francesco nel corso dell’incontro a Roma, presso la Casa di Santa Marta, per la consegna del testo, che raccoglie il resoconto della seduta consiliare dedicata ai temi dell’ambiente e del sociale, partendo dai contenuti dell’enciclica “Laudato si’”.

“La cura della casa comune è il messaggio forte – ha poi ribadito il presidente del Consiglio regionale – che ci rinnova il Pontefice anche attraverso questa visita. Una sfida tanto attuale, quanto necessaria, per tutti noi amministratori alle prese con le numerose emergenze ambientali e soprattutto con quella determinata dal terremoto”.

 

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