Pesaro si prepara ad ospitare un grande concerto del tenore Josè Carreras

Pesaro si prepara ad ospitare un grande concerto del tenore Josè Carreras

In vista dell’appuntamento del 28 gennaio abbiamo intervistato il maestro Lorenzo Bavaj, suo pianista accompagnatore

Pesaro si prepara ad ospitare un grande concerto del tenore Josè Carreras

di PAOLO MONTANARI

PESARO – Il grande tenore spagnolo José Carreras, per il secondo anno ha scelto  Pesaro, in particolare l’Auditorium Pedrotti del Conservatorio Rossini, per svolgere il masterclass, unico al mondo, selezionando cantanti provenienti da tutto il mondo, che sabato 28 gennaio, alle ore 18, terranno un concerto nell’ambito della quinta edizione di Sinfonica 3.0.

Per l’occasione il grande tenore, più di 50 anni di attività musicale, con la presenza in tante opere liriche nei più importanti teatri del mondo, terrà a conclusione del masterclass, un concerto con canzoni napoletane e spagnole. Un omaggio del maestro Carreras a Pesaro, città della musica e città che diede i natali al genio Rossiniano. Chi non ricorda i concerti del trio Carreras, Pavarotti e Domingo, tre tenori che hanno lasciato una impronta del belcanto in tutto il mondo.

Ed in queste giornate dove le celebrazioni rossiniane entrano nel vivo, non si può dimenticare il film documentario inglese sul grande Rossini, dove fra l’altro vi è una mirabile interpretazione di Figaro, dal Barbiere di Siviglia, del più grande tenore drammatico,unico nell’interpretazione dell’Otello di Verdi, Mario del Monaco, che studiò a Pesaro,dove ora riposa nel cimitero Centrale. Del concerto di Josè Carreraa, ne parliamo con il suo pianista accompagnatore, Lorenzo Bavaj, pesarese d’adozione, e musicista di fama internazionale.

Maestro Bavaj, José Carreras per il secondo anno consecutivo, ha scelto Pesaro, quale sede musicale per il suo unico masterclass. Quali sono i motivi?

“Certamente ha influito anche la mia amicizia, che dura con il maestro da oltre 25 anni. Ma poi Carreras, l’anno scorso è rimasto entusiasta della permanenza a Pesaro, per la sua bellezza paesaggistica, culturale e perché si respira musica ad ogni angolo della città”.

Un sodalizio artistico, che dura da 25 anni. Luci ed ombre di questo legame.

“Ho iniziato a collaborare con il maestro Carreras, dopo la sua dolorosa malattia, quando l’artista si è ripreso ed ha continuato a cantare. E’ abbastanza logico che in qualità di pianista accompagnatore, conosco molti aspetti anche privati del maestro.E’ una persona molto riflessiva e attenta ai poveri e ai malati di leucemia, la malattia che lo colpì molti anni fa. Per questo motivo ha dato vita ad una Fondazione contro le malattie leucemiche in cui consuma molte delle sue energie e denaro. Come accompagnatore ho imparato molto dal maestro Carreras, ma penso che anche lui, proprio per creare una simbiosi musicale, abbia avuto degli input dal mio modo di suonare. Alla base di tutto il grande amore per la musica”.

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