RECANATI – Stefania Donzelli, Andrea Silvestrelli e Gianluca Terranova: tre nomi illustri della lirica, applauditi da un folto e coinvolto pubblico, hanno decretato ieri sera il successo definitivo della rassegna “A tutti, se vuole, la donna la fa! – Viaggio musicale con qualche licenza nell’universo femminile del melodramma”, organizzata dall’Associazione Beniamino Gigli con il patrocinio della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e del Comune di Recanati.
Un appuntamento di grande livello artistico dedicata al soprano recanatese Rina Gigli nel 25º anniversario della scomparsa ha chiuso quindi il programma estivo dell’Associazione Beniamino Gigli.
La serata, introdotta dalla musicologa Maria Chiara Mazzi e condotta da Giacomo Baldassarri, ha visto esibirsi quattro splendidi cantanti: il soprano Elena Memoli, il tenore Carlo Giacchetta, il basso Alessandro Ceccarini il mezzo soprano Saori Sugiyama, accompagnati al pianoforte dal maestro Lorenzo Bavaj, storico collaboratore di José Carreras.
Durante il concerto è stato assegnato Premio Rina Gigli per giovani promesse del Canto lirico (prima edizione).
A ricevere il premio è stata proprio il mezzosoprano Saori Sugiyama con la seguente motivazione: “L’Associazione Beniamino Gigli, a riconoscimento del talento e della passione, conferisce il Premio Rina Gigli – Giovani promesse femminili del Canto Lirico, Edizione 2025 all’ astro nascente nell’Arte lirica Saori Sugiyama, per la sua rara vocalità e la sua sensibilità interpretativa.
La madrina del premio è stata Stefania Donzelli, direttore artistico della Rete Lirica Marche, in rappresentanza della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche. Accanto a lei, su palco, per tenere a battesimo questa nuova promessa del belcanto sono saliti Andrea Silvestrelli e Gianluca Terranova, due artisti di respiro internazionale che hanno voluto così testimoniare la loro vicinanza all’associazione Beniamino Gigli.
Il programma eseguito ha offerto al pubblico entusiasta brani tratti dalle opere del reperto di Rina Gigli: da Rossini a Donizetti, da Puccini a Verdi, da Boito a Bizet, per finire con Leoncavallo e Mascagni. Particolare successo hanno ottenuto “La calunnia” dal Barbiere di Siviglia cantata dal basso Alessandro Ceccarini, l’Habanera dalla Carmen di Bizet eseguita magistralmente dal mezzo soprano Sugiyama, l’aria “Quanto è bella quanto è cara” dall’Elisir d’amore interpretata dal tenore Carlo Giacchetta e “Sempre libera” dalla Traviata di Verdi dove una splendida Elena Memoli ha prestato la sua arte al personaggio di Violetta. Il clima di grande affiatamento del cast della rassegna è emerso nel finale dell’Elisir e nel Brindisi della Traviata bissato e accompagnato dal battere delle mani del pubblico e sottolineato dall’accompagnamento magistrale del grande pianista Lorenzo Bavaj: una vera orchestra a disposizione dei cantanti.
QUI SOTTO due video:











































