Porto Sant’Elpidio, polverone Sgarbi: il sindaco chiede le scuse

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Porto Sant’Elpidio, polverone Sgarbi: il sindaco chiede le scuse

Per il consigliere comunale di opposizione Andrea Balestrieri è un invito a fare meglio, a cambiare la realtà urbanistico-strutturale della nostra città

Porto Sant’Elpidio, polverone Sgarbi: il sindaco chiede le scuse

di BIAGIO RUSSO

PORTO SANT’ELPIDIO – All’ombra dell’orologio, il tempo scorre più lentamente. È come se invitasse gli uomini ad essere più cauti, a disprezzare l’irruenza nichilista di un oratore televisivo incapace di soffermarsi un attimo sui particolari, di guadare il mare che si colora con l’alba e bacia il tramonto ogni sera. E nessun valore rischiano di ottenere, in quest’ottica così cupa, le perle della Pineta, la spensieratezza impregnata nella grandi braccia degli alberi verdi, la dolce brezza serale che di brividi si veste e percorre la pelle. Per non dimenticare la storia e la bellezza di Villa Barucchello.

“Porto Sant’Elpidio è l’esempio di ciò che l’Italia non è. Una città così brutta non l’avevo mail vista”. Il vomito di Vittorio Sgarbi ha risuonato nel teatro delle Api, dove è stato ospite nella serata di mercoledì 8 giugno per la rassegna “Parole e nuvole”, sotto la direzione artistica di Oriana Salvucci. Ancora in questo momento, le critiche alla città restano ben impresse nei ricordi dei pilastri e dei muri che hanno udito. L’ospite non si è tenuto solo sul generico, piuttosto ha definito “uno schifo” le situazioni dell’ex Fim e di Piazza Garibaldi, luoghi che aveva visitato appena qualche ora prima con l’assessore alla cultura Monica Leoni.

“Prima di venire qui – ha precisato rincarando la dose Sgarbi – sono andato in giro e non credo che esista un paese più brutto di questo”. Parole taglienti. Eppure, era prevedibile che il personaggio avrebbe fatto scalpore con i suoi modi, ma non fino a questo punto. Chi se ne andava indispettito, chi scuoteva il capo e chi, come il vicesindaco Annalinda Pasquali, ha espresso tutto il suo disaccordo per poi ricevere, dal noto critico d’arte, un diretto “non rompere” a margine del botta e risposta originatosi. “Ha detto che mancavano edifici storici – ha notato la Leoni -, ma la nostra è una città giovane, dall’architettura in stile anni ‘60”. Tra un’offesa e l’altra, resta una serata che ha preso una piega decisamente storta e a poco contano le scuse che il Vittorio nazionale ha diretto alla platea alla fine del “monologo”. Un discorso che, per la verità, ha spaziato anche su altri temi, come le figuracce dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, i bunga bunga nella villa ad Arcore di Berlusconi, il personaggio di Papa Francesco e un Matteo Renzi presentato come uno “bravo con le parole, ma non capisce nulla”.

“Avevo deciso di non commentare – scrive sulla sua pagina facebook ufficiale il primo cittadino Nazareno Franchellucci -. Ogni ospite ha il sacrosanto diritto di essere ben accolto, nessuno escluso, anche il Prof. Vittorio Sgarbi. Anche perché, rielaborando i discorsi fatti, sono più che convinto che lo steso alludesse allo sviluppo urbanistico della città fino agli anni novanta. Ma sono veramente troppi i messaggi di indignazione che sto ricevendo da parte dei cittadini in queste ore per le parole pronunciate l’altra sera. Ed allora diciamo questo: siamo gente ospitale e laboriosa, convinta che la nostra città sia davvero bellissima. Certo, con molte cose da fare e da migliorare, vista la giovane età (soli 64 anni), e, magari, con qualche vincolo in meno ad “immobili di pregio” come la ex FIM ed il GIGLI, già avremmo altre aree riqualificate. Nonostante tutto certamente non meritevole di ricevere insulti gratuiti da parte di nessuno. È per questo amici che sono più che convinto che il Prof. Sgarbi, ospite a casa nostra, non alludesse alla città nel suo complesso bensì, come detto sopra, ad un aspetto meramente urbanistico. Per questo gradirei veramente molto, a nome di tutti i cittadini di Porto Sant’Elpidio, che a breve possa arrivare una conferma alle mie parole, per placare la polemica e per avere tutti noi un più piacevole ricordo della serata a teatro. Alla peggio, sempre tenendo a mente queste parole da stimolo per rende tutti la nostra città ancora un po’ più bella, ce ne faremo una ragione che al Prof. Vittorio Sgarbi non piace la nostra Porto Sant’Elpidio. Decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia ogni anno dicono esattamente il contrario. A tutti non si può piacere”.

Su un’altra scia il consigliere di opposizione comunale nonché referente regionale per la sicurezza di “Fratelli d’Italia”, Andrea Balestrieri: “L’atteggiamento di Sgarbi va indubbiamente condannato sia per i modi che per le parole utilizzate. A larghi tratti è sembrato lontano da ogni forma di educazione e di rispetto, ma non dobbiamo interpretare il richiamo come una mancanza nei confronti degli elpidiensi, bensì come delle constatazioni legate alla realtà urbanistico-strutturale. Bisogna tramutare il discorso del critico in uno sprono per fare meglio e migliorare questo paese, perché non è possibile che, nonostante sia così giovane, sia già rotto un po’ ovunque. Non sono d’accordo quando si dice che Porto Sant’Elpidio può piacere o meno; il compito di ogni amministratore è quello di impegnarsi costantemente per fare in modo che del frutto del suo lavoro non se ne parli male”.

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