L’artista marchigiano Carlo Iacomucci espone a Scafati

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L’artista marchigiano Carlo Iacomucci espone a Scafati

Una sua opera è presente alla Mostra internazionale di arte contemporanea “Pompei, l’Archeologia e il Vesuvio”

 

L'artista marchigiano Carlo Iacomucci espone a Scafati

SCAFATI – Mostra internazionale di arte contemporanea “Pompei: L’Archeologia e il Vesuvio”  Real Polverificio Borbonico.  Centro per la Cultura e le Arti – Scafati (Campania).

La struttura si apre a tantissime opere di arte contemporanea; al Real Polverificio Borbonico di Scafati,  progetto internazionale di Mail Art curato dall’artista pompeiano Domenico Severino, visitabile  fino al 19 marzo 2016.

Oltre trecento opere d’arte contemporanea da vari paesi del mondo (Argentina, Spagna, Cile, Corea, Giappone, Germania, U.S.A., India, Portogallo, Russia, Inghilterra, Francia, Svizzera, Turchia, Serbia, Romania, Canada, Grecia, solo per citarne alcuni, nonché una numerosissima rappresentanza di artisti italiani) arricchiscono le maestose sale del complesso monumentale ottocentesco, Centro per la Cultura e le Arti del Comune di Scafati. Il tema “L’Archeologia e il Vesuvio” si ispira all’ antica Pompei e all’ eruzione del Vesuvio avvenuta nel 79 d.C. Prima edizione del progetto di Arte contemporanea  organizzata dalla Città di Pompei. Tra le opere presenti anche quella dell’artista marchigiano Carlo Iacomucci.
La mostra, al Real Polverificio Borbonico di Scafati, è visitabile tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30.

Carlo Iacomucci  nasce a Urbino, vive e opera a Macerata-Italia – www.carloiacomucci.it < carloiacomucci@libero.it

Nella sua città natale riceve la prima formazione artistica e culturale presso l’Istituto Statale d’Arte, meglio noto come Scuola del Libro. Tra il 1969 e il 1970 vive a Roma dove frequenta stamperie d’arte, studi e ambienti artistici, maturando la passione per l’incisione e, in modo particolare, per l’acquaforte. Si iscrive quindi al Corso Internazionale della Tecnica dell’Incisione Calcografica che si tiene a Urbino.

La necessità di approfondire lo stimola poi a frequentare la locale sezione di pittura dell’Accademia di Belle Arti. Nel 1973 inizia la sua esperienza didattica che prosegue fino al 2008: insegna Discipline pittoriche ed Educazione Visiva all’Accademia di Belle Arte di Lecce, poi al Liceo Artistico Statale di Varese ed infine all’Istituto Statale d’Arte di Macerata, città nella quale vive ed opera attualmente.

-Tra  gli anni ottanta ed i primi del duemila, per brevi periodi, si sposta all’estero;  realizza disegni a china e acquerelli a Parigi, Praga e, in particolar modo, a Londra, dove  rimane affascinato dal quartiere “Portobello Road-Notting Hill”.

-L’invito alla 54^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia-Padiglione Italia per regioni,  a cura di Vittorio Sgarbi, per le Marche sede espositiva ad Urbino Orto dell’Abbondanza;

– “Art is Our Last Hope” a cura di Vanessa Davidson, Phoenix Art Museum, Phoenix Arizona USA.

-Nel maggio 2014 presso la Sala Protomoteca del Campidoglio riceve per le arti visive il riconoscimento-premio  come “Marchigiano dell’Anno” a cura del Ce.S.Ma.-Centro Studi Marche di Roma.

Nella foto: A come Archeologia – V come Vulcano, l’opera presentata a Scafati da Carlo Iacomucci

                              

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