Fabriano piange la sua nonnina Ida Cucco, deceduta a 105 anni

di DANIELE GATTUCCI

FABRIANO – “Scroscianti battimani riservati in chiusura di cerimonia alla presidente dell’Università Popolare, Fernanda Dirella, che ha premiato con 102 leccornie contenute in una bella e colorata confezione l’allieva Ida Cucco, anche quest’anno iscritta all’Università e dopo essere stata due anni fa grande protagonista a “La Vita in diretta” su Rai Uno per il suo centenario”.

In questa triste situazione di passaggio, a ricordo della super nonna Ida Cucco, deceduta a Fabriano all’età di 105 anni, riprendo un’altra mia cronaca scritta in virtù delle tante vicende della vita di Ida Cucco, esempio di come va vissuto il “terzo tempo” della ruota della vita.

“Un secolo festeggiato in diretta Rai, applaudita dai due figli, dalla intera famiglia, dal vescovo monsignor Stefano Russo, dall’assessore ai Servizi sociali Lupini e da tanti, tanti fabrianesi che hanno già condiviso con lei i “banchi” dell’Università Popolare di Fabriano dove, Ida Cucco, a cento anni, si siederà di nuovo per seguire i corsi di teatro e di opera, oltre quello che la ha proposto la presidente Fernanda Dirella, di studiare una lingua. Quindici minuti di ribalta nazionale per Fabriano, è stato calcolato che in questo lasso di tempo lo share ha superato di molto i due milioni di telespettatori. Novecento secondi di proscenio per una struttura di grande impatto come il complesso monumentale di San Benedetto e altrettanti per l’inizio dell’anno accademico (2017-2018) dell’Università Popolare di Fabriano che, tra le altre decine di “studenti” ha festeggiato come detto l’iscrizione della signora Ida Cucco, nata il 3 settembre del 1917 a Genga, ma dall’età di cinque anni vissuta nella città della carta, come mamma, casalinga di professione e da vera signora del millennio. E questo avvenimento, perché di questo si tratta, grazie al nostro giornalista Paolo Notari, è salito agli onori della cronaca nazionale che ha dedicato alla signora Ida, attiva, autonoma, lucidissima, che non ha nulla di “Centenearia”, anzi ne dimostra tantissimi meno, la diretta televisiva su Rai Uno del programma condotto in studio da Marco Liorni e Francesca Fialdini. Emozionante, vivace e godibilissima la triangolazione tra Notari, i suo colleghi in studio e la “nonnina” in forma smagliante, pronta alla battuta, vivacissima nelle argomentazioni ma soprattutto stupefacente per il suo aspetto, al massimo gli si possono attribuire 70-75 anni e Notari proprio per questa cosa ha aperto il collegamento mostrando la carta d’identità di una signora nata al termine del primo conflitto mondiale, vedova da 25 anni, due figli, Loretta e Luigi, che hanno risposto con semplicità e simpatia alle domande sugli insegnamenti trasmessigli dalla loro mamma e su qual è il suo segreto per essere così in forma fisicamente e mentalmente. Neanche a dirlo, ma ha provveduto in prima persona e con estrema prontezza a rispondere alle infinità di domande che le hanno rivolto Notari e suoi colleghi in Tv .

“Faccio ginnastica e tutti i giorni, vado in chiesa per il rosario, leggo molti libri di ogni genere, perché la letteratura mi tiene viva”. Ida, che ha la quinta elementare, per altro ha seguito anche un corso di ginnastica funzionale, sempre nella stessa Università e tra le tante altre cose raccontate, ha ricordato che “il marito lavoratore in una azienda di autolinee, è scomparso ad 87 anni “Siamo stati insieme per 60 anni e la nostra famiglia è stata sempre molto unita, ho cercato di trasmettere ai figli insegnamenti cristiani” è stata vicina all’Azione Cattolica.

Graziosissimo e toccante il momento in cui Lara Gentilucci, dopo aver portato la torta del centenario sul tavolo dove la presidente dell’Università Popolare, Fernanda Dirella, le ha fatto indossare la classica corona d’alloro e le ha consegnato il Diploma dopo averle fatto firmato l’ennesima iscrizione a questo ateneo che fa registrare numeri record nelle iscrizione ai corsi di nuovi ricchi di molte iniziative che porteranno a vivere lezioni e laboratori densi di cultura, solidarietà, amicizia”.