Sostegno alle micro e piccole imprese, via libera in Regione dalla II Commissione

Sostegno alle micro e piccole imprese, via libera in Regione dalla II Commissione

Un emendamento del presidente Putzu amplia i contributi anche alle nuove attività: “Giusto aiutare chi ha avuto il coraggio di fare impresa dopo il primo lockdown”. La proposta di legge, Illustrata dall’assessore allo sviluppo economico Carloni, prevede strumenti di credito agevolati, con tasso di interesse non superiore al 2% e copertura dei costi del finanziamento

ANCONA – La Seconda commissione attività produttive, presieduta da Andrea Putzu (FdI), ha approvato all’unanimità la proposta di legge a iniziativa della Giunta regionale “Ulteriore sostegno finanziario alle micro e piccole imprese”.

L’atto, illustrato in apertura dei lavori dall’assessore allo sviluppo economico Mirco Carloni, aggiorna e modifica la legge approvata lo scorso aprile “Misure urgenti per il sostegno alle attività produttive e al lavoro autonomo a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19”, prevedendo uno specifico strumento di credito agevolato per le piccole e micro imprese maggiormente coinvolte dai provvedimenti statali, a partire dal Dpcm del 3 novembre 2020. «Il voto espresso dalla Commissione – ha commentato il presidente Putzu – è stato unanime e domani la proposta sarà discussa in Aula.

Sono molto soddisfatto per il via libera al mio emendamento che consente di ampliare la platea anche alle nuove attività, quelle iscritte nel registro delle imprese dopo il 23 febbraio, data fissata nel testo della legge approvata ad aprile. Credo sia giusto riconoscere il coraggio di chi dopo il primo lockdown ha deciso comunque di avviare un’attività economica, offrendo anche a questi imprenditori un accesso al credito agevolato».

La misura sarà attuata assegnando circa 3 milioni di euro delle risorse già previste nel “Fondo straordinario emergenza Covid” e la concessione dei contributi sarà effettuata direttamente dai Confidi, per un importo massimo di euro 10.000, per un massimo di 48 mesi e un tasso di interesse non superiore al 2%, con copertura integrale dei costi del finanziamento bancario. Relatori della proposta di legge sono i consiglieri regionali Marco Ausili (FdI) e Manuela Bora (Pd). (L.V.)

 

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