L’arcivescovo Piero Coccia presenta in anteprima il convegno diocesano in programma a settembre a Pesaro

L’arcivescovo Piero Coccia presenta in anteprima il convegno diocesano in programma a settembre a Pesaro

di PAOLO MONTANARI

PESARO – L’arcivescovo di Pesaro Mons. Piero Coccia, ha scelto quest’anno per l’appuntamento annuale della Chiesa di Pesaro, il convegno diocesano, che si svolgerà a Pesaro il 20 e 21 settembre 2019, un tema che si lega alle parole di papa Francesco: “La Chiesa di Pesaro chiamata alla sinodalità e alla esodalità”.

Sarà un’occasione per approfondire il rapporto fra due dimensioni fondamentali della chiesa: la comunione (sinodalità) e la missione (esodalità). Infatti come scrive papa Francesco: “solo con un respiro e un passo sinodale possiamo coinvolgerci in una testimonianza missionaria di esodalità, capace di irradiarsi per giungere, alle periferie del mondo”.

Il convegno diocesano avrà due momenti. Il primo venerdì 20 settembre alle ore 21,15, presso il Teatro Sperimentale, interverrà, dopo l’introduzione dell’Arcivescovo mons. Coccia, il prof. Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio e autore di molti saggi riguardanti il rapporto tra mondi religiosi differenti, in particolare, nell’area mediterranea.

La seconda giornata di sabato 21 settembre, si terrà presso la Parrocchia di Santa Maria di Loreto alle ore 9,15. I convegnisti si divideranno in gruppi di lavoro confrontandosi su alcune domande principali: Che cos’è per te l’esperienza sinodale e come la vivi all’interno della comunità cristiana a cui appartieni? Nella tua esperienza di chiesa trovi riscontro di questo rapporto fra sinodalità e esodalità? Che cosa sono le periferie del mondo e quali ritieni prioritarie per l’impegno della Chiesa di Pesaro oggi? I lavori si concluderanno alle ore 12,30 con un’Assemblea unitaria presieduta dall’Arcivescovo, per condividere ciò che è emerso.

Già recentemente in una omelia mons. Piero Coccia, aveva puntualizzato i temi di sinodalità e esodalità rapportati alla chiesa di Pesaro. “La chiesa di Pesaro è impegnata a valorizzare la sinodalità, sotto la forma teologale, ma poi anche a livello di prassi ecclesiale, attraverso l’esperienza degli organismi comunionali, e la corresponsabilizzazione dei laici. Ma poi nasce l’impegno di tutta la comunità ad aprirsi alla società, esodalità, per realizzare una presenza positiva e costruttiva, quella del Risorto. Di fronte al rischio di essere chiesa timorosa e paurosa, occorre sentire dentro di noi l’imperativo categorico di manifestarsi. A questo riguardo ci sia di sollecitazione anche l’attuale situazione storica della nostra società pesarese, bisognosa di superare il vuoto del nulla e di costruire un futuro radicato in Cristo: >Il Primo e l’Ultimo, che senso compiuto all’esistenza umana . Questo vale soprattutto per i giovani”.

Con questo spirito si aprirà il convegno diocesano di settembre che detterà le linee programmatiche del prossimo anno pastorale.

 

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