Fabia Buglioni: “Un Consiglio direttivo allargato per il Parco del Conero”

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Fabia Buglioni: “Un Consiglio direttivo allargato per il Parco del Conero”

di FABIA BUGLIONI

SIROLO – Con soddisfazione accolgo la nuova legge che allarga il onsiglio direttivo del parco del Conero con tre importanti novità: la presenza dei rappresentanti dei 4 comuni; di uno del turismo, prima economia del territorio del Conero, nonché di un rappresentante dell’Università, ovvero competenza unita a conoscenza approfondita dell’area.

E’ una vittoria della democrazia questa, che sento un po’ mia in quanto avevo chiesto questa modifica ai tempi in cui ero nel consiglio direttivo dell’Ente Parco del Conero, perché da dentro, avevo visto la possibilità di dare maggior voce ai cittadini inserendo nel consiglio del parco il turismo e la rappresentanza dei comuni. Ringrazio quindi tutti quelli che si sono fatti portavoce di questa novità resa possibile con la votazione finale del Consiglio regionale di martedì scorso.

I Sindaci rappresentano i cittadini ed è giusto che ciascun comune abbia un portavoce. Nel caso del turismo vale lo stesso essendo la vocazione turistica preponderante nei Comuni costieri del Parco e considerate le politiche di sviluppo turistico-sostenibili in atto nei comuni limitrofi e non solo.

Far sedere il mondo scientifico e quello turistico allo stesso tavolo dove si studiano strategiche decisioni politiche relative alla vita dell’Ente, insieme ai comuni, con le associazioni agricole ed ambientaliste, è un’innovazione inclusiva che può fungere da progetto pilota per il futuro di altre aree protette.

Il Parco del Conero ha bisogno di aperture, non di strozzature a logiche che non portano lontano. Abbiamo visto come questo commissariamento abbia allontanato il parco dal territorio perché ne ha tolto la rappresentanza e la partecipazione democratica. E insieme alla cronica mancanza di risorse che ha limitato gli investimenti sul territorio, si è fatto si che al cittadino negli ultimi mesi rimanesse poco più che la burocrazia, nonostante i grandi sforzi del personale dell’ Ente di sopperire alle mancanze.

Il turismo, per il nostro territorio, è il primo ed importante motore economico ed inserirlo nel consiglio del Parco è riconoscergli un ruolo importante e soprattutto caratterizzarlo con un’ impronta rivolta alla sostenibilità. Il binomio Parco-Turismo può e deve rappresentare il futuro dell’area Conero che ha ancora molto da esprimere. Abbiamo una stagione balneare che va alla grande, ma allargando gli orizzonti, con strategie mirate, si può ambire ad allungarla. Il grande lavoro di promozione della Regione Marche e dell’Associazione Riviera del Conero sono una solida base di partenza per stringere ancora di più le sinergie.

Resta il nodo della mancanza delle risorse, ma sono certa che un direttivo dinamico e aperto possa avere le capacità per reperirle oltre i finanziamenti regionali. I comuni, i cui contributi incidono molto poco sul bilancio del parco, sarebbero stimolati ad investire di più su progetti territoriali a ricadute sostenibili.

In un momento in cui altri settori economici vivono di incertezze, per noi del Conero tutto questo rappresenta una grande ricchezza che si trasforma in possibilità di occupazione per i cittadini ed al contempo il mantenimento dell’alta qualità della vita.

 

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