Da Marcello e Giovanni i grandi sapori di Portonovo “in una elegante osteria di mare”

Da Marcello e Giovanni i grandi sapori di Portonovo “in una elegante osteria di mare”

di GIUSEPPE CRISTINI*

ANCONA – In una giornata quasi autunnale, decido che il mio lido a pranzo prende la via di Portonovo, e faccio tappa da Marcello al laghetto;  dove trovo libertà, ambiente e soprattutto calda e sorridente accoglienza.

Marcello assieme al figlio Giovanni, prossimo a prendere le redini del locale,  raccontano e perpetuano una ristorazione “in una osteria di mare elegante” come la definisco io.  Marcello ci sussurra che per il mosciolo selvatico di Portonovo, l’annata 2018 è eccezionale, le acque dolci  dei fiumi che arrivano sull’Adriatico regalano generosità  al mare, dove  il mosciolo trova la sua crescita di saporosità.

Pescare il mosciolo rappresenta una dimensione,  dove eroicità e passionalità trovano ancora una ragion d’essere. “Questo lavoro del palombaro che scende anche  5/6  metri sta purtroppo scomparendo”. E al ristorante poi il godimento è puro. Siamo partiti degustando,  moscioli  gratinati e moscioli scoppiati come li chiama Marcello,  uno  spaghettone con il mosciolo, ma anche  un bel fritto generoso bianco croccante e di grande saporosità. Nel rapporto qualità prezzo veramente Marcello è insuperabile;  e sa dare sempre qualcosa in più, inoltre, sei seduto ad  un centimetro dalla spiaggia.

Tra i  posti più belli delle Marche Portonovo è incastonata, tra il San Bartolo nella parte Nord e Sirolo,  Grottammare e San Benedetto verso Sud;  luoghi incantevoli, uniti da una  natura che convince ed  una cucina assoluta,  fine, gentile e facile da  apprezzare.

Il mosciolo, lo ritengo tra  i quattro food brand marchigiani, più apprezzati all’estero, dopo  il tartufo ed prosciutto di Carpegna, e prima del   maccheroncino di Campofilone. Tra i posti più belli delle Marche se non il più accattivante  Portonovo, offre  un mare d’autunno  ed un mare d’inverno da non  perdere turisticamente, e a tal proposito Marcello, traccia un bilancio della stagione turistica ancora in corso.

È andata bene, è stata una  buona annata;  nonostante un inizio stagione debole, poi abbiamo decollato; tanti  turisti, belgi, olandesi, francesi e tedeschi , sono arrivati, perché affascinati dal Conero, dalla sua  natura,  dal mare alla collina,  per  trascorrere una  vacanza  dal lunedì al giovedì. Ma si sono visti anche  tanti italiani, umbri, romagnoli e lombardi soprattutto.

Il  mosciolo, aggiunge Marcello Nicolini,  lo possiamo raccontare per sei mesi all’anno in tavola, e sempre avverti tutta la saporosità del mare, “cosi’ come nell’entroterra,  parallelamente trovi il  valore del tartufo, con la sua poliedricità e la sua mineralità”. Due preziosità che sanno comunicare,  la  capacità di mettere assieme tanti aspetti di questa regione al plurale.

Ed infine il padrone di casa, ci offre,  una raccomandazione, qui da noi si vive bene, però vorrei che funzionasse meglio la  viabilità e soprattutto l’aeroporto.

Siamo d’accordo con te Marcello. Alla prossima

*Cavaliere del gusto e della bellezza

 

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