Marcello Mei: “Sconcerta il silenzio della politica regionale su Banca Marche”

Marcello Mei: “Sconcerta il silenzio della politica regionale su Banca Marche”

di MARCELLO MEI*

PESARO – Il silenzio assordante della politica regionale sulla vicenda di Banca Marche sconcerta, anche e soprattutto alla luce del salvataggio preannunciato di MPS e soprattutto come sembra “a costo zero” per i clienti di quella banca a differenza del sacrificio economico imposto dal Governo a fine 2015 ai  clienti di Banca Marche , Banca Etruria etc anticipando l’entrata in vigore del Bail Inn , normativa europea che la politica italiana ha colpevolmente accettato senza valutarne a fondo le problematiche e soprattutto senza predisporre adeguate tutele o adeguate informazioni  per migliaia di piccoli azionisti e risparmiatori che si sono trovati con regole completamente diverse rispetto a quando avevano acquistato determinati prodotti bancari.

Possibile che la classe politica locale, tutta, in una vicenda paradossale come questa che evidenzia una disparità evidente di trattamento tra cittadini dello stesso Paese, ma che vede penalizzati in particolare quelli marchigiani non sappia far sentire la sua voce ?

Dietro la vicenda di Banca Marche non c’é solo una cattiva gestione aziendale c’è tutta l’economia della regione, ci sono migliaia di dipendenti, imprese, ci sono famiglie e risparmiatori e non porre la questione tra quelle più urgenti e pressanti del momento nei confronti del Governo nazionale accettando passivamente che altre realtà vengano trattate meglio o sicuramente in maniera differente è sicuramente un fatto grave.

C’è da sperare che i botti di capodanno diano la sveglia e che la politica regionale finalmente “batta un colpo”.

*Presidente provinciale UDC Pesaro Urbino

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