CAGLI – Presso la sede dell’Unione Montana del Catria e Nerone si è svolto un incontro pubblico organizzato dalla locale sezione UDC sul tema: “Risorse idriche, uso razionale e recupero delle acque piovane”.
Si è dibattuto sulla Proposta di Legge presentata in Regione da Luca Marconi e che il Consigliere Udc ha voluto presentare in un incontro pubblico per esporla ai convenuti e per raccogliere suggerimenti e proposte. Erano presenti il già citato Capogruppo Regionale Udc e Presidente della 3° Commissione consiliare Luca Marconi, il Presidente dell’Unione Montana Alessandro Piccini, il Sindaco di Frontone Daniele Tagnani, l’Assessore all’ambiente del Comune di Cagli Leonardo Antinori oltre vari cittadini, ambientalisti, responsabili dei partiti. Dopo la presentazione del Presidente Prov.le dell’Udc Marcello Mei, si è aperta la discussione sulla Pdl presentata in Regione che sinteticamente recita : “Disposizioni per il recupero delle acque piovane e delle cave dismesse” all’Art.1 la proposta di Legge richiama il fine di salvaguardare l’ambiente a fronte dei cambiamenti climatici che provocano la siccità e la conseguente crescita della domanda di acqua nei siti industriali, nelle comunità agricole etc. riconoscendo l’importanza del risparmio idrico, la salvaguardia delle risorse idriche ed il loro uso razionale attraverso interventi di recupero delle acque piovane ed il riutilizzo delle stesse, la realizzazione di appositi sistemi integrativi di captazione, filtro, accumulo e distribuzione, anche attraverso le coperture di edifici, apposite vasche di raccolta da utilizzare in particolare per manutenzione delle aree verdi, alimentazione integrativa delle reti antiincendio, lavaggio di veicoli e strade, usi compatibili in ambito domestico, si prevede inoltre la ricognizione delle cave fluviali dismesse e progetti di valorizzazione delle cave recuperate per turismo naturalistico, parchi fluviali etc.
Interessanti gli interventi ed i vari contributi proposti nel dibattito. Piccini ha rimarcato come positivo il fatto che il tema venga affrontato in maniera preventiva e non in emergenza oltre che attraverso il confronto con i cittadini ritenendola una proposta di buon senso. Tagnani ha apprezzato il metodo e la proposta suggerendo di ricorrere in sede di discussione al ricorso a laghi agricoli di piccole dimensioni, ma anche alla necessità dell’educazione ambientale nelle scuole, è stato poi il turno di Antinori il quale ha rimarcato l’importanza di parlare di prevenzione riguardo questo tema. Tra il pubblico è intervenuto poi Paolo Ragni rimarcando che in tema di risorse idriche la Regione dovrebbe ricorrere a professionisti seri e lasciare fuori la politica, mentre Luca Orciani della Rete per i beni comuni si è soffermato sulla pulizia degli invasi, sugli effetti del taglio boschivo ricordando la necessità di intervenire sulle cause prima che sugli effetti delle opere.
In pratica al termine dell’incontro si è collegialmente convenuto sul fatto che il tema dell’acqua si fa sempre più pressante ed è ormai sotto gli occhi di tutti come sia necessario intervenire a tutti i livelli anche con interventi a carattere locale, ma soprattutto con politiche lungimiranti a livello regionale e nazionale prima che la situazione già difficile in molte aree nel periodo estivo diventi poi una emergenza ancor più diffusa e difficile da gestire. L’acqua è un bene primario, l’innalzamento delle temperature è una costante e varie zone anche del sud Europa ormai corrono il rischio di desertificazione è per questo che momenti di incontro, dibattito e confronto come quello proposto dall’UDC di Cagli sono importanti visto che sono improntati in una ottica non emergenziale ma di prevenzione.



