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Chronic-on, le malattie tumorali tra acuzie e cronicità

Chronic-on, le malattie tumorali tra acuzie e cronicità

Come cambia la presa in carico dei pazienti oncologici. Gentili e Maffei: “La presa in carico dei pazienti oncologici al tempo delle Case della Salute”

ANCONA – Domani, sabato 12 marzo 2022, dalle ore 9 alle ore 12, si terrà il quarto Focus nazionale organizzato da Chronic-on, un gruppo di professionisti di varia estrazione che mette al centro delle proprie periodiche riflessioni il tema della cronicità, dove si discuterà dalle nuove forme culturali e organizzative di presa in carico del paziente oncologico.

La presentazione dell’evento sarà a cura di Gilberto Gentili coordinatore nazionale di Chronic-on e Claudio Maria Maffei, coordinatore scientifico di Chronic-on.

Gentili e Maffei, in una nota congiunta, hanno illustrato il motivo per cui diventa fondamentale da subito affrontare tale argomento: “Il problema clinico su cui si concentra l’iniziativa, le malattie oncologiche, è particolarmente stimolante per una sua declinazione  secondo il modello di risposta alla cronicità oggi prevalente, il Chronic Care Model, che è anche un modello fortemente coerente con la sanità che il PNRR vuole supportare con forti investimenti soprattutto di tipo strutturale, Case della salute in primis.

I principali cardini del Chronic Care Model  li riprendiamo ancora una volta perché sono un po’ il nostro mantra:

  • centralità delle cure primarie nei processi assistenziali con forti collegamenti con il resto del sistema;
  • assistenza focalizzata sui bisogni individuali della persona considerata all’interno del suo specifico contesto sociale;
  • partecipazione comunitaria;
  • linee guida costruite non per singola patologia/condizione, ma in grado di tenere conto della comorbilità;
  • team multiprofessionali orientati al miglioramento continuo;
  • ruolo della prevenzione.

Sempre più questo modello viene adattato alla patologia oncologica, come del resto previsto   nell’Accordo Stato-Regioni del 2019  sulla “Revisione delle Linee Guida organizzative e delle raccomandazioni per la Rete Oncologica che integra l’attività ospedaliera per acuti e post acuti con l’attività territoriale”. Infatti, le diagnosi precoci e le nuove possibilità di cura aumentano sia il numero di persone guarite sia il numero di persone che vivono sempre più a lungo con un tumore. Un ruolo importante viene svolto dalla innovazione farmacologica che ha fatto e continuerà a fare grandi passi con terapie più efficaci e meglio tollerabili.

Diventa quindi fondamentale  trovare nuovi modelli organizzativi fra ospedale e territorio, che permettano da un lato di migliorare la qualità di vita dei malati oncologici e dall’altro consentano al sistema sanitario di reggere l’impatto organizzativo ed economico che la gestione di questi pazienti comporta. E, possiamo aggiungere, consentano di far meglio fronte all’impatto sugli ospedali di emergenze come quella pandemica.

Quindi diventa centrale la presa in carico dei pazienti oncologici al tempo delle Case della Salute. Il che vuol dire anche degli infermieri di famiglia e di comunità, della telemedicina e della assistenza domiciliare.

Questa nuova prospettiva, peraltro già sperimentata in diverse realtà regionali, verrà discussa domani, con la partecipazione di oncologi, Gianni Amunni, farmacologi clinici, Mauro Biffoni,  psicologi, Guendalina Graffigna, medici di medicina generale, Claudio Cricelli e Angelo Testa, economisti, Emanuele Vendramini, infermieri, Barbara Mangiacavalli, rappresentanti di Federfarma, Marco Cossolo e rappresentanti di organizzazioni in rappresentanza dei cittadini, Carla Mariotti di Cittadinanzattiva”.

Il meeting, accreditato ECM, si svolgerà in modalità virtuale dalle ore 9.00 alle 12.00 ed è possibile iscriversi collegandosi a questo sito, dove si trova anche il programma dell’evento.

 

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