Vincenzo Marino. “Gli agenti della Polizia Locale costretti ad operare in condizioni di insicurezza”

Vincenzo Marino. “Gli agenti della Polizia Locale costretti ad operare in condizioni di insicurezza”

di VINCENZO MARINO*

ANCONA – Denunciamo con vibrante fermezza il gesto inqualificabile posto in essere nei confronti dei colleghi della Polizia Locale Dorica, nell’esercizio delle loro funzioni, ai quali va tutta la nostra vicinanza e sostegno.
Purtroppo, questo inaccettabile episodio, mette in evidenza le criticità e lo stato di “insicurezza” in cui gli operatori sono esposti, tanto da chiederci: come si può dare/fare sicurezza (per I cittadini) se coloro I quali la dovrebbero garantire, lavorano non in sicurezza?
I tempi “dell’armata brancaleone “sono finiti da un pezzo, serve formazione specifica, strumenti di difesa, mezzi e soprattutto personale.
Non bastano i proclami e spot pubblicitari, esempio pugno di ferro, tolleranza zero ecc., oppure l’esperienza “del vigile di vecchio stampo” maturata in altri enti.

Lo scenario socio economico anconetano è  diverso con usi e costumi cambiati, e con esso la figura del “vigile”, ecco perché oggi è chiamata Polizia Locale. Si, Le regole sono sempre esistite ciò che è nuovo e trasformato è lo scenario entro cui queste vanno applicate e bisogna prenderne atto “non si possono fare I matrimoni con I fichi secchi”.
L’invito che facciamo all’attuale comandante e all’amministrazione, è di fare un’analisi profonda dell’organizzazione del Corpo di Polizia Locale di Ancona e di formulare un piano strutturale e programmatico degli obiettivi da perseguire, attenzionando la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, in quest’ottica l’Ugl ricorda che la Polizia Locale è il “biglietto da visita dell’Amministrazione.
*Segretario regionale Ugl – Polizia Locale Marche

 

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