Emergenza infinita nell’Alto Maceratese: un’altra forte scossa risveglia la paura tra la popolazione

Emergenza infinita nell’Alto Maceratese: un’altra forte scossa risveglia la paura tra la popolazione

MUCCIA – Emergenza infinita in un territorio già duramente colpito dal sisma. L’ultima scossa – di magnitudo 4.6 – è stata registrata alle 5.11, con epicentro a 2 chilometri da Muccia ed ipocentro a 9 chilometri di profondità.

Oltre che nella nostra regione la scossa è stata avvertita anche in Umbria e nell’Aretino.

Bloccata a lungo anche la circolazione ferroviaria su tutta la tratta Civitanova Marche-Albacina, ripresa soltanto alle 11.20, dopo tutte le necessarie verifiche tecniche.

A Pieve Torina, in mattinata, c’è stato anche un vertice tra i sindaci dell’area appenninica del Maceratese, il capo della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, il commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli, il presidente della Regione Luca Ceriscioli – che è anche vice commissario alla ricostruzione – e l’assessore regionale alla Protezione civile Angelo Sciapichetti.

La forte scossa di magnitudo 4.6 ha generato preoccupazione e risvegliato la paura nelle persone che hanno vissuto per mesi il terremoto. Da un primo rilievo altri 6 appartamenti hanno perso l’agibilità. “Le famiglie che hanno subito danni alle loro abitazioni avranno diritto al Cas o alla ospitalità in albergo e a tutte le forme di assistenza e accoglienza che sono state applicate in occasione delle precedenti scosse”, ha subito assicurato il presidente Ceriscioli.

Quattro le azioni da mettere in campo: verificare i danni alle strutture, garantire l’assistenza alle persone che hanno avuto l’ordinanza di sgombero, esaminare l’erogazione dei servizi essenziali e verificare tutte le strutture strategiche.

“Continueremo a dare al territorio una forte attenzione e ci sono tutti i presupposti per prolungare il periodo dell’emergenza che ad oggi è fissato nel 31 agosto, ma con molta probabilità verrà prorogato – ha proseguito il presidente- Venti giorni fa abbiamo inviato richiesta formale ai neo presidenti di Camera e Senato affinché vengano a vistare le realtà colpite dal sisma. Immediato l’intervento di ripristino dei pensili caduti in tre Sae sulle 208 presenti a Pieve Torina. I tecnici hanno ancorato alla struttura portante della cucina anche i pensili delle altre casette con delle viti e domani è prevista una ulteriore riunione. Nel frattempo gli operai sono al lavoro per sistemare il muretto a secco danneggiato nella stessa zona. Il ripristino avverrà stasera.

I comuni maggiormente colpiti dall’evento sismico di questa mattina sono quelli di: Pieve Torina, Muccia, Valfornace, Visso, Camerino, Monte Cavallo, Fiastra, Caldarola.

Anche il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi ha espresso al solidarietà a nome dei comuni delle Marche ai sindaci ed ai cittadini: “Siamo tutti rattristati e preoccupati dal nuovo sciame sismico che, oltre alla scossa delle 5.11, ha proposto decine di altre repliche. Sono in contatto con i sindaci dei comuni di Muccia e Pieve Torina che mi hanno manifestato tutta la preoccupazione per la propria comunità molto turbata da questi ulteriori eventi. C’è grande preoccupazione perché i danni toccano l’anima delle persone. Anci Marche non ha mai sospeso la propria azione a favore della risoluzione delle problematiche delle popolazioni terremotate e non più tardi di venerdì scorso, nell’ultimo consiglio direttivo, abbiamo posto all’ordine del giorno l’aggiornamento sulla situazione a cose e persone e sulle azioni da proseguire. Capisco la frustrazione di chi è uscito in strada svegliato nel cuore della notte. Da parte nostra restiamo a disposizione dei colleghi sindaci che, con il solito spirito di servizio, si stanno adoperando nell’interesse della cittadinanza”.

Nelle foto: alcuni momenti del vertice di questa mattina, alla presenza del commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli, del capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, del presidente della Regione Luca Ceriscioli e di alcuni sindaci dell’Alto Maceratese; la chiesetta di Santa Maria del Varano dalla quale è caduta la vela del campanile (la campana è stata tolta e messa in sicurezza dalle squadre di pronto intervento del ministero dei Beni culturali); la casetta nella quella sono caduti i pensili; alcuni tecnici al lavoro per ripristinare i danni causati intorno alle casette

 

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