Grande successo anche per l’8° concorso letterario Città di Grottammare

Grande successo anche per l’8° concorso letterario Città di Grottammare

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GROTTAMMARE – Si è concluso l’8 concorso letterario Città di Grottammare promosso dall’Associazione Pelago 968 , che ha visto la partecipazione di ben 571 iscritti nelle varie sezioni di poesia,narrativa e saggistica. Quest’anno il presidente onorario del Premio, tra i più prestigiosi in Italia, è stato il più grande poeta italiano vivente, Franco Loi, che nella serata di premiazione si è collegato con il salone del Kursaal di Grottamare per salutare i premiati e gli organizzatori e la giuria.

“La poesia è l’ancora della salvezza per l’umanità, ha sottolineato Loi, con una voce che testimonia la tarda età e un po’ di stanchezza. Sarei voluto essere li con voi, ma sono vecchio. Amo molto le Marche, perché spesso sono stato a Pesaro e Urbino. Ho incontrato Mario Luzi e Carlo Bo. Una regione meravigliosa le Marche, per la varietà dei suoi paesaggi, il mare, la pianura, la collina e la montagna”. “Sono anziano ma amo il mio lavoro, dal ferro imparo qualcosa di me stesso e sono creativo.” R poi declama la sua poesia Aria della memoria:

Si scrive perché la morte, si scrive come sera quando l’uomo cerca niente nel cielo piovuto,

si scrive perché siamo ragazzi o chi dispera,

o che il miracolo venga,forse venuto,

si scrive perché la vita sia più vera,

qualcosa che c’era, c’ è, forse non c’è più.

Una selezione severa da parte della giuria nelle varie sezioni, che portato ad una scrematura, ridotta ad una cinquantina di vincitori comprese le menzioni.

Nella Sezione D Libro edito, ha vinto un libro di storie brevi Fossa Clodia, Quaranta brevi storie di terra e di acqua di un giovane autore di Chioggia, Renzo Cremona, insegnante di lingua e civiltà cinese. Tutta la sua opera più recente arriva al lettore in una forma di confine che sfugge alle classificazioni a noi note per avvicinarsi al tessuto di un’elegante e raffinata prosa poetica contraddistinta da un’incantata sospensione metafisica e in gradi di trasfigurare,grazie alla luce della parola, luoghi e situazioni che vibrano così di una nostalgia sottile e quasi antica.

“Quando ho letto Fossa Clodia, ha sottolineato il giurato per la narrativa Paolo Montanari, ho compreso che mi trovavo di fronte ad una prosa d’arte, che segue un percorso verticale, in una unica location: Chioggia. Fossa Clodia è il nome antico di Chioggia e i personaggi del racconto diventano al limite simbolici, ma i tratti calligrafici vengono sapientemente assorbiti nel contesto. Ed ecco il dialetto, l’importanza del dialetto, come affermava Pasolini, durante la sua esperienza di Casarsa. Poesia dialettale e racconto? anche la scelta della punteggiatura e del ritmico modo di procedere ricordano l’andamento della marea. Una ricerca stilistica innovativa”. Nelle sezioni di poesia in lingua, ha vinto un autore napoletano, Pasquale Balestriere, nella sezione Poesia in dialetto Enrico Del Gaudio, nella sezione Racconto breve, Giuseppe Leuzzi, Premio speciale miglior libro Giallo/Noir a Luigi Guicciardi

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