Dopo che una coppia di migranti ha aggredito le maestre della Scuola dell’Infanzia, a Ostra Vetere c’è paura e tensione

Dopo che una coppia di migranti ha aggredito le maestre della Scuola dell’Infanzia, a Ostra Vetere c’è paura e tensione

Dopo l’aggressione di una coppia di migranti alle maestre della Scuola dell’Infanzia paura e tensione a Ostra Vetere

OSTRA VETERE – Come la si vuol leggere si tratta di una brutta storia. Una brutta storia che poteva – e doveva – essere prevista ed evitata. Ed ancora una volta i responsabili sono tanti, a livelli diversi.

Ma veniamo ai fatti, anticipati ieri dal nostro giornale, avvenuti nella Scuola dell’Infanzia “Luca Lombardi” di Ostra Vetere. Fatti scaturiti dalla reazione di una coppia di genitori migranti, ospiti in qualità di rifugiati politici della struttura di prima accoglienza presente nel territorio, avvenuta dopo che, con un provvedimento del Tribunale per i Minori di Ancona, era stato disposto l’allontanamento del proprio figlio – di sei anni – dal nucleo familiare.

La decisione dei giudici anconetani è stata presa, in seguito ad una dettagliata segnalazioni della direzione della scuola di Ostra Vetere, in cui si faceva riferimento ai ripetuti maltrattamenti subiti dal bambino da parte dei genitori, già segnalati, fin dal loro arrivo ad Ostra Vetere, come casi “difficili” (ed a questo punto c’è anche da chiedersi chi li controllava e chi, soprattutto, li curava).

Dopo il provvedimento del Tribunale per l’allontanamento del minore non tutto si sarebbe svolto nella normalità. Una volta notificato l’atto ai genitori, da parte dei carabinieri, gli stessi sono stati lasciati soli e liberi di andare a protestare a scuola. Da qui l’aggressione alle due insegnanti, spintonate e schiaffeggiate, davanti a tutti gli altri bambini dell’asilo. Ed a farne le spese è stata anche un’assistente sociale, presente in quel momento all’interno dell’istituto scolastico, intervenuta per cercare di placare l’animosità della coppia extracomunitaria.

Il bambino al centro del provvedimento dei giudici del Tribunale di Ancona, è stato invece trasferito in un’altra struttura fuori provincia. Secondo una nota del Comune di Ostra Vetere anche i genitori sarebbero stati allontanati dalla struttura in cui erano ospiti e trasferiti in un altro centro. La donna, per il momento, è stata ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Senigallia, in seguito da un provvedimento di trattamento sanitario obbligatorio.

Va chiaramente detto che l’Amministrazione comunale, nella persona del sindaco, aveva a sua disposizione da tempo tutta la documentazione della Prefettura con la quale venivano indicate, con chiarezza, le condizioni psico-fisiche della coppia di migranti, presenti a Ostra Vetere. Entrambi, a quanto sembra, con evidenti problemi.

Per cui c’è da chiedersi come la situazione possa essere improvvisamente sfuggita di mano, creando scompiglio all’interno di una comunità tranquilla, pacifica ed accogliente, come quella di Ostra Vetere. E, soprattutto, all’interno di una scuola per l’infanzia, frequentata da tanti bambini che sono stati testimoni di scene non certo edificanti.

La coppia di migranti, al centro di questo increscioso fatto di cronaca, è ospite da un anno nell’agriturismo Brignoni, insieme a tanti altri migranti, in attesa di conoscere quale sarà il loro futuro, al termine di un iter burocratico lungo e snervante. Tanti migranti, abbiamo detto, ma nessuno, ufficialmente, a Ostra Vetere, sa quanti realmente sono.

Si sa, però, che dovrebbero essere a carico del Comune di Ostra Vetere, i costi del mantenimento del bambino allontanato dai genitori (si parla di 35.000-40.000 euro l’anno) e trasferito in un centro di accoglienza per minori. A tal proposito sarebbe bene sapere se l’Amministrazione comunale ha contestato la decisione della Prefettura. E c’è inoltre da chiedersi (il provvedimento di allontanamento del bambino dalla sua famiglia è di giovedì) che cosa hanno fatto in questi giorni, per evitare conseguenze negative (che poi, purtroppo, ci sono state), il sindaco Luca Memè e l’assessore ai Servizi sociali Martina Rotatori.

Ed a questo punto nasce spontanea – e conseguenziale – anche una ulteriore domanda: chi controlla gli ospiti della struttura per migranti presente a Ostra Vetere? Ci sono altre situazioni problematiche?

Va inoltre ricordato che il consigliere comunale del Patto per Ostra Vetere, Luca Marini, già lunedì mattina, appena appresa la notizia di quanto accaduto, aveva interessato, con una interrogazione, il sindaco di Ostra Vetere, Luca Memè.

Nell’interrogazione il consigliere comunale Luca Marini aveva in primo luogo premesso “di essere venuto a conoscenza del fatto che le maestre della Scuola dell’Infanzia Luca Lombardi sono state oggetto di una aggressione da parte di alcuni migranti e che sono dovuti intervenire i carabinieri”.

Quindi il consigliere Luca Marini aveva interrogato il Sindaco e la Giunta comunale “per sapere cosa sia effettivamente accaduto e quali provvedimenti intendano intraprendere per garantire l’incolumità degli operatori e dei bambini che frequentano la suddetta struttura scolastica”. Il consigliere comunale Luca Marini aveva anche richiesto a Sindaco e Giunta una risposta scritta e urgente. Per venerdì è stato già convocato il Consiglio comunale ma, difficilmente, si parlerà di questo argomento che non figura all’ordine del giorno.

Per l’ex sindaco di Ostra Vetere, Massimo Bello, intervenuto subito dopo aver appreso la notizia dell’aggressione subita dalle due maestre e dall’assistente sociale, si tratta di “un episodio gravissimo che, se confermato, non ha alcuna giustificazione”.

“L’Amministrazione comunale – afferma sempre Massimo Bello – che ha acconsentito, firmando ‘inconsapevolmente il protocollo con la Prefettura’ (laddove avrebbe potuto non farlo), all’ospitalità di un gruppo numeroso di migranti nel proprio territorio comunale, ha dimostrato ‘superficialità e approssimazione’, non tenendo conto delle conseguenze di tale adesione all’accoglienza di questa gente ’senza regole certe’ per il territorio ospitante. Conseguenze, che sono il frutto di una mancanza di ‘controllo effettivo’ di individui, che da mesi ‘vagabondano’ indisturbati.

“Il sindaco Memè – conclude Massimo Bello – è stato pronto e solerte a firmare il protocollo, ma allo stesso tempo non è stato puntuale e capace di prevenire e di dare indirizzi precisi per preservare ‘sicurezza e ordine pubblico’ in seno alla comunità cittadina. E questo è il risultato. Per fortuna che ci sono i nostri carabinieri della Stazione dell’Arma di Ostra Vetere. Bene ha fatto il consigliere Marini a presentare un’interrogazione urgente in proposito”.

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