Lotta Continua, in tv la rivisitazione di un periodo delicatissimo del nostro Paese

Lotta Continua, in tv la rivisitazione di un periodo delicatissimo del nostro Paese

Venerdì (13 gennaio), in prima serata, andrà in onda su RAI 3

il film “Lotta Continua” del regista romano Tony Saccucci.

di MASSIMO CORTESE

La storia del movimento politico di Lotta Continua non poteva non comportare la rivisitazione di un periodo delicatissimo del nostro Paese, caratterizzato dall’attivismo e dalla conduzione di una politica diretta e senza mediazione. Il carattere di organizzazione extraparlamentare rende arduo confezionare un resoconto che possa mettere d’accordo tutti.

L’impianto storico del film, indispensabile per documentare quel passato, poggia su due strumenti: i filmati di repertorio e la narrazione dei fatti. Per il racconto narrativo, che per sua natura è soggettivo e personale, il regista si è avvalso di un film dell’epoca, “Trevico Torino”, oltre alla testimonianza di undici persone, tutte appartenenti a Lotta Continua, che ricordano e riflettono sulla loro appartenenza. L’originalità del film Trevico -Torino, che all’epoca rappresentava quasi un documentario sulla condizione operaia di cinquant’anni fa, è data dal fatto che uno degli undici testimoni è stato un personaggio del film, in un ruolo assolutamente determinante, Vicky, la studentessa dell’estrema sinistra fuggita da una famiglia priva di calore umano.

Riguardo alle testimonianze, l’ampio ricorso ai pronomi personali “Io, noi e loro” nel ricordare il proprio vissuto, lascia spazio a giudizi diversi: ne consegue un quadro interessante su una realtà difficilmente giudicabile, che non porta all’accettazione di quanto viene raccontato, ma stimola nello spettatore il desiderio di formarsi un’opinione propria.

Il film ripercorre in quattro puntate la nascita, lo sviluppo e la scomparsa di Lotta Continua, un’organizzazione che, nonostante non abbia retto alla crisi del settimo anno, ha esercitato sulla società italiana un’influenza che è andata ben oltre il suo seguito numerico.

La pellicola rivisita in modo efficace gli anni che vanno dal 1969 al 1976, probabilmente l’arco temporale più difficile della storia di questo Paese, caratterizzato dal dualismo fra dimensione pubblica e privata dell’individuo, una circostanza, questa, che ha creato le premesse per la nascita e la scomparsa dei movimenti politici di quell’epoca, impegnati nel tentativo di dare risposte a questioni spesso trascurate dai sindacati e dai partiti tradizionali.

 

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