“Quest’anno la produzione del grano è diminuita o è aumentata?”

“Quest’anno la produzione del grano è diminuita o è aumentata?”

ANCONA – “A leggere le dichiarazioni dei giorni scorsi della presidente della Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – si legge in un documento diffuso dalle Comunità sistemiche di terra e mare e dai Gruppi integrati di ricerca e proposta -, la produzione di grano sarebbe diminuita del 10% con punte, per il grano duro, fino al 20%.

“Per contro, un responsabile del Consorzio Agrario della Provincia di Ancona ha dichiarato sul TG3 regionale che le condizioni di soleggiamento, da maggio in poi, hanno favorito la maturazione del grano e i dati relativi alla trebbiatura evidenziano un aumento della produzione di circa il 20%, se non andiamo errati.

“Sono dati discordanti – si legge sempre nel documento – che emergono da soggetti qualificati e quindi la domanda è: chi ha ragione? Noi riteniamo piuttosto ai secondi, perché le condizioni climatiche che si sono verificate in questi mesi hanno favorito e non danneggiato lo sviluppo e la corretta maturazione del cereale nonché la sua buona conservazione, essendo il chicco di grano secco e quindi più resistente alle muffe.

“Interlocutori come la Coldiretti creano allarmismo ipotizzando, a mesi dal raccolto, la riduzione della produzione di mais, girasole, ortaggi e frutta con picchi fino al 40%.

“Dice la Coldiretti che a fronte della minor produzione ci si deve aspettare un aumento del prezzo e fa un esempio relativo al costo delle carote il cui prezzo è aumentato del 14%, anche dove non dice se la produzione sia stata limitata oppure no.

“Non dubitiamo che effetti della siccità sui raccolti esistano; proprio per questo non è lecito mulinare dati la cui lettura ha l’evidente scopo di gonfiare i valori di mercato a “spese” dei consumatori…”

 

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