Saldi 2017, nelle Marche valgono 110 milioni di euro

Saldi 2017nelle Marche valgono 110 milioni di euro

Massimiliano Polacco: “Speriamo che diano una spinta alla ripresa”. Si comincia giovedì 5 gennaio e si protrarranno fino al primo marzo

ANCONA – L’inizio d’anno porterà con sé il consueto avvio delle vendite di fine stagione che nelle Marche partiranno il 5 gennaio per terminare il primo marzo, il cui valore sarà pari a 110 milioni di euro.Si tratta di un’opportunità economica per le Imprese che dopo gli acquisti natalizi possono sfruttare la possibilità degli sconti sulla merce di fine stagione per ammortizzare le difficoltà di mesi notoriamente difficili come quelli di gennaio e febbraio. “La speranza – il commento del Direttore Confcommercio Marche prof. Massimiliano Polacco – , è che i saldi, sebbene una vasta parte della nostra regione sia in grossa difficoltà per via del sisma, diano una spinta alla ripresa e che sulla scia dei possibili aumenti nelle vendite ci sia un effetto positivo che possa perdurare anche nel resto dell’anno”.

Secondo le stime di Confcommercio Marche nella nostra regione la spesa media a famiglia sarà di circa 303 euro, contro i 344 euro a livello nazionale, con un acquisto medio a persona pari a 132 euro. Il numero delle famiglie marchigiane che approfitteranno dei saldi invernali è 360 mila. Infine l’indotto della stagione dei saldi nella regione Marche sarà inferiore dell’1,5% rispetto alla media nazionale, margine che però diminuisce e si allinea dunque al dato italiano se si escludono le zone colpite dal sisma.

Come ogni anno è opportuno ricordare alcune regole fondamentali per l’approccio ai saldi da parte della clientela e di comportamento per le imprese che, ma non è una novità, non sono più obbligate a comunicare preventivamente ai Comuni l’avvio dei saldi. Queste alcune delle regole che è importante ricordare prima di andare a fare shopping in periodo di saldi. Partiamo con lo sconto che deve essere indicato in percentuale sul cartellino e sul quale deve essere riportato anche il prezzo iniziale. E’ opportuno poi provare il capo di abbigliamento anche perché il cambio non è un obbligo del commerciante (è bene dunque accertarsi se questo è consentito e come). E’ importante infine verificare la presenza di eventuali difetti nella merce che si acquista (in questo caso è obbligatorio da parte del commerciante il cambio entro due mesi).

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