“Quello della disabilità non è un mondo a parte”
I programmi dell’Asp ‘Paolo Ricci’ per supportare famiglie e promuovere l’inclusione di giovani ed adulti. Sabato anche a Civitanova un evento per la giornata internazionale della persona con disabilità
CIVITANOVA MARCHE – “Mai fuori. La disabilità non è un mondo a parte, ma parte del mondo” sarà questo il tema scelto dagli esperti dell’Asp “Paolo Ricci” per la Giornata internazionale della persona con disabilità in programma anche a Civitanova Marche domani 3 dicembre presso la Casa Famiglia Anffas. Argomenti di stringente attualità quelli che saranno trattati nel corso dell’evento organizzato da Assessorato ai servizi sociali e Assessorato alla cultura con la collaborazione dell’Anffas di Civitanova Marche, Anthropos e Asp “Paolo Ricci”. Obiettivo della giornata quello di promuovere la consapevolezza e sollecitare la ricerca di soluzioni per i problemi relativi alla inclusione nella società delle persone con disabilità. Tra testimonianze, proposte e riflessioni i professionisti dell’Asp Ricci proporranno un quadro preciso di come l’ente favorisce l’inclusione sociale del diversamente abile sia in evolutiva (ambito di cui si occupano i centri ambulatoriali di Civitanova e Villa San Filippo), sia per il disabile in età adulta (Villa Letizia e centro riabilitativo per disabili a Civitanova Alta).
Nei centri di riabilitazione dell’Asp Paolo Ricci che si occupano dell’età evolutiva è stato avviato un percorso interno orientato a favorire l’integrazione/partecipazione dell’utente alle proposte del territorio. Una equipe costituita da varie figure come psicologi, logopedisti, neuropsichiatri infantili, fisiatra, psico-motricista, assistente sociale, è in grado di segnalare la necessità di avviare un percorso di inclusione e coinvolgere la famiglia per condividere gli obiettivi. In questo meccanismo l’assistente sociale è chiamata a collaborare con servizi locali, Comune e con le varie realtà presenti sul territorio per realizzare e costruire pian piano e su misura il progetto educativo. “Un lavoro sartoriale per ogni bambino valutato caso per caso in accordo con l’equipe e la famiglia” sottolinea il direttore dei centri ambulatoriali dell’Asp ‘Paolo Ricci’, dott.ssa Mariachiara Miliozzi. Le diagnosi vanno dal semplice ritardo di linguaggio, al bambino con deficit di attenzione ed iperattività, passando per la dislessia e la disabilità intellettiva.
Per i disabili nell’età adulta due le strutture con professionisti e metodi educativi all’avanguardia; struttura per disabili adulti di Civitanova Alta e residenza protetta ‘Villa Letizia’. Nella programmazione di quest’area socio- sanitaria di cui è direttore la dott.ssa Patrizia Monti, viene portato avanti un costante addestramento con tecniche comportamentali ed assistenza individualizzata di disabili gravi. In particolar modo si sta puntando l’attenzione sull’autismo dell’età adulta. Viene favorita l’inclusione sociale trasferendo delle competenze al ragazzo tramite l’applicazione di alcune tecniche comportamentali per far si che la persona possa partecipare alla vita sociale. Il semplice fatto di uscire, andare al bar, fare delle spese che per un normodotato possono sembrare cose semplici ma per il disabile rappresentano grossi scogli da superare. All’interno di contesti sociali diversi i ragazzi vengono stimolati ed aiutati in questo percorso. Lo stesso lavoro che si fa con i ragazzi che frequentano il centro diurno si fa anche con i genitori attraverso un ‘parent-training’ per trasferire queste competenze ai familiari in maniera che anche loro possano partecipare ad eventi sociali per vivere meglio la quotidianità insieme al proprio figlio .




