ANCONA / In Piazza Pertini i prodotti delle zone colpite dal sisma

ANCONA / In Piazza Pertini i prodotti delle zone colpite dal sisma

Presenti anche tipicità e stoccafisso. Le storie dei produttori terremotati

ANCONA – C’è chi ha avuto la casa distrutta e si è arrangiato a dormire nel punto vendita dei salumi, chi rischia il blocco dell’attività a causa del laboratorio lesionato e chi ha oltre alle strutture inagibili ha visto dimezzata lai produzione del latte, senza dimenticare il crollo delle vendite e delle presenze che affligge un po’ tutte le aziende delle zone terremotate. Sono le storie dei produttori protagonisti del Mercato di Natale di Campagna Amica, promosso ad Ancona da Coldiretti Marche, Campagna Amica e Ordine dei cultori della cucina di mare – Re Stocco, in collaborazione con Comune di Ancona, Confartigianato Marche e Camera di Commercio di Ancona.

Fino all’11 dicembre (orario 9-20) la tensostruttura di Piazza Pertini ospiterà i prodotti delle zone colpite dal sisma assieme al meglio delle eccellenze enogastronomiche del territorio, dando così un’opportunità di acquistare regali e cesti solidali e a km zero ai quasi 6 cittadini su 10 (58 per cento) che, secondo Coldiretti, frequentano i tradizionali mercatini di Natale nel ponte dell’Immacolata per comperare doni per se stessi e per gli altri da mettere sotto l’albero. Giovanni Angeli, della Società agricola Angeli di Pievetorina (Macerata), ha avuto casa, stalla e fienile lesionati dal terremoto e oggi parzialmente inagibili.

Ma gli effetti del sisma si sono fatti sentire anche sulle mucche e sulle pecore allevate, con la diminuzione delle quantità di latte e il conseguente calo della produzione di formaggi, vero e proprio vanto dell’impresa maceratese, dal pecorino dei Sibillini alle caciotte aromatizzate con i prodotti coltivati in azienda, zafferano in primis. Gilberto Nuccelli, di Cingoli (Macerata), ha avuto lesionati casa e laboratorio dove prepara i salami per la vendita diretta, con il rischio del blocco totale dell’attività. Andrea Grandoni, della Fattoria Nonno Mario di Camerino (Macerata) ha avuto la casa distrutta ed è costretto a dormire nel punto vendita-laboratorio. Ma per tutti, a partire da Giorgio Togni di Cingoli e dalle altre imprese, le settimane successive al sisma hanno visto un crollo totale delle vendite, a causa dell’abbandono delle zone da parte della popolazione residente come dei turisti.

E un paio di imprese hanno dovuto disertare il mercato all’ultimo momento a causa di problemi in azienda. Ma accanto ai prodotti terremotati ci sarà anche il meglio delle eccellenze enogastronomiche marchigiane di Campagna Amica, dai prodotti della tradizione a quelli innovativi, con la presenza di molte imprese giovani. Tra le curiosità: panettoni e pandori alle visciole, verdure macrobiotiche, quinoa marmellate di: latte, limoni bio e miele, fragole e pepe nero, mele del papa e liquore di Borgia; miele antinfiammatorio alla curcuma e miele con acquavite di visciole; ciarimboli e mortadella agricola; succhi e polpa di carciofo di Montelupone, marmellata di carciofo; cosmetici all’olio, dopobarba al latte d’asina; liquore d’ulivo e liquore allo zafferano, candele natalizie di cera d’api, ricostituenti con pappa reale, polline e miele. L’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” ha allestito uno spazio ristorazione dove fermarsi a pranzo e a cena con un menu speciale: Stoccafisso all’Anconetana, la polenta guarnita con lo stocco e i paccheri con il sugo di stoccafisso preparati al momento dai cuochi dell’associazione e accompagnati dai vini del territorio.

Spazio anche agli addobbi di natale, con gli stand dei vivaisti, oltre che a laboratori didattici sul formaggio e sull’olio per aiutare i cittadini a ricostruire il legame che unisce i prodotti dell’ agricoltura con i cibi consumati ogni giorno. Il mercato sarà anche social, grazie al coinvolgimento di IgersMarche e IgersAncona, le comunità di Instagram, con l’hashtag #ricostruireconbontà.

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