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Belvederesi è il nuovo presidente di Confartigianato Marche

Belvederesi è il nuovo presidente di Confartigianato Marche. Incontro con l’assessore Bora sulla centralità all’impresa

Belvederesi è il nuovo presidente di Confartigianato MarcheBelvederesi è il nuovo presidente di Confartigianato Marche / ANCONA – La Giunta Esecutiva di Confartigianato Marche ,    che si è riunita nella propria sede regionale , ha proceduto secondo un avvicendamento programmato da tempo , in particolare dall’ultimo rinnovo dell’ottobre 2013 , ad eleggere Valdimiro Belvederesi  nuovo presidente di Confartigianato Marche ,nominato all’unanimità.

Belvederesi, già presidente della Confartigianato di Ancona – Pesaro e Urbino e con importanti incarichi nazionali subentra a Salvatore Fortuna secondo  un percorso  già previsto.

Vicepresidente è stato nominato  Giuseppe Mazzarella imprenditore calzaturiero , Presidente nazionale Moda di Confartigianato con delega all’internazionalizzazione, componente della Dirigenza Territoriale dell’Associazione di  Macerata.

A Salvatore Fortuna, che continuerà a dare il proprio apporto di esperienza e competenza al sistema regionale Confartigianato,  sono andati i più sentiti  ringraziamenti  per il lavoro svolto, per il grande impegno dedicato alla vita associativa per un lungo periodo, incarico  svolto con estrema professionalità e  lungimiranza.

Sono tante le sfide che ci attendono, ha detto il neo presidente regionale Belvederesi, nel corso dell’incontro al quale ha preso parte anche l’Assessore alle attività economiche Manuela Bora che ha ribadito la centralità dell’impresa nelle politiche regionali per lo sviluppo del territorio ed ha descritto i primi provvedimenti assunti dalla Giunta Regionale e le finalità che a breve saranno perseguite dalla Regione.

La Giunta Esecutiva di Confartigianato  vuole  continuare ad  essere il  principale punto di riferimento per tutte le imprese della nostra Regione e non farà mancare il proprio sostegno al sistema imprenditoriale che continua a vivere una fase difficile.

I dati infatti registrano ancora  un segno meno. Nel  2015, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Unioncamere – Infocamere,  nelle  Marche  sono  state  3.027  le  imprese  artigiane  iscritte,  livello  inferiore rispetto  alle  iscrizioni  registrate  nel  2014  (3.226),  e  3.954  il  totale  delle  cessate,  dato  inferiore rispetto allo stesso periodo del 2014 (4.006). Il maggior numero di cessazioni rispetto alle iscrizioni determina un  saldo del 2015 negativo per 927 unità,  in peggioramento  rispetto al  saldo del 2014, pari a -780 unità. Restano i comparti delle costruzioni e del manifatturiero a  presentare  maggiore  difficoltà  nella  regione  Marche:  il  primo  con  una  diminuzione  di  478 imprese, il secondo con 240 imprese in meno. Meno intense le diminuzioni nei Servizi alle imprese (-104) e nei Servizi alle persone (-77). In tutti i macrosettori si registra un peggioramento rispetto al  saldo del 2014. Il più  intenso nel campo dei Servizi: nel 2014  il saldo nei Servizi alle persone era nullo e quello dei Servizi alle imprese pari a -59.

In questo contesto rimane propritario il tema credito con il Confidi Unico necessario per sostenere una nuova fase di sviluppo.

I Confidi hanno svolto un ruolo fondamentale per il sostegno creditizio alle imprese marchigiane, garantendo finanziamenti che sono serviti alle imprese per liquidità e investimenti, per migliorare la competitività. Ora occorre un forte  impegno delle Istituzioni per sostenere la realizzazione del Confidi unico al quale dovranno accedere tutte le strutture operanti nelle Marche. La Confartigianato farà la sua parte affinché il processo di fusione in SRGM avvenga nel più breve tempo possibile. E’  più che mai necessario che tutti gli attori dello sviluppo (Istituzioni, Università….) intensifichino l’impegno e la collaborazione per favorire un protagonismo di territorio capace di rilanciare una competitività di sistema. Il sostegno alla ripresa degli investimenti rimane elemento decisivo per il rilancio dell’economia.

 

 

 

 

 

 

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