Ad Assisi la prima uscita istituzionale del neo presidente Francesco Acquaroli

Ad Assisi la prima uscita istituzionale del neo presidente Francesco Acquaroli

Per le celebrazioni di San Francesco. “Straordinarie le ore che stiamo vivendo”

ASSISI – La Regione, i sindaci e le diocesi marchigiane ad Assisi per offrire l’olio della lampada perpetua che arde sulla tomba di San Francesco. È iniziata la “due giorni” di celebrazioni che vede la prima uscita istituzionale del neogovernatore Francesco Acquaroli: “Una coincidenza che mi onora”, ha commentato partecipando a un incontro con i sindaci promosso dal Comune di Assisi.

“Le celebrazioni sono l’occasione per ribadire e consolidare il legame che unisce le due terre dell’Italia Centrale, Umbria e Marche, unite nel nome di San Francesco: l’Umbria che ha visto la predicazione del Poverello, le Marche la regione più francescana d’Italia, dove il Santo ha compiuto il primo viaggio e dove ha lasciato segni indelebili, materiali e spirituali, lungo il suo cammino. Il nostro territorio è ricco di queste testimonianze, così come la sua comunità francescana, cresciuta grazie alla forza di quei valori e di quel messaggio. Quelle che stiamo vivendo sono sicuramente delle ore straordinarie”.

Ad Assisi tutta la comunità regionale si stringe attorno al Poverello, proclamato, nel 1939, da Papa Pio XII, Santo Patrono Primario d’Italia. Le Marche hanno avuto l’onore di accendere la lambada nel 1946, nel 1965, nel 1982 e nel 2000. A vent’anni di distanza tornano ad Assisi per la quinta volta. Sono rappresentate da una delegazione di 77 sindaci, delle cinque Province, dei rettori universitari, di autorità civili e religiose, guidate dalla Regione, da Anci Marche e dalla Conferenza episcopale marchigiana.

L’accensione votiva avverrà domani (domenica 4 ottobre) nel corso della Solenne Eucarestia presso la Basilica Superiore del Sacro convento. Nella Basilica di Santa Maria degli Angeli si sono svolti, oggi, la consegna del riconoscimento “Rosa d’Argento” ad Angela Polselli della diocesi di Pesaro (come “Donna del nostro tempo, testimone di fede, speranza e carità”, coordinatrice presso la casa di riposo “Casa padre Damiani) e il Transito di San Francesco. Nel pomeriggio le celebrazioni sono state aperte dal raduno dei sindaci e delle autorità marchigiane, con ingresso dei Gonfaloni nella Basilica per i Vespri presieduti da Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo. La Regione Marche ha donato alla comunità francescana della Porziuncola due artistici candelabri. Anci e Comune di Ancona una riproduzione della Chiesa di San Francesco alle Scale del capoluogo (entrambi i doni personalizzati dalla bottega amanuense di Recanati). Assam, Coldiretti e Camera di commercio un olivo marchigiano.

Successivamente, presso l’Auditorium Domus Paci, si è avuto l’incontro-intervista ad Enzo Bianco (presidente Consiglio nazionale Anci) e al cardinale Edoardo Menichelli (arcivescovo emerito di Ancona-Osimo), condotto da padre Enzo Fortunato (direttore Sala stampa del Sacro convento di Assisi) sul tema della collaborazione Comuni e realtà ecclesiali per il bene d’Italia, partendo dall’esempio testimoniato da San Francesco. Contestualmente agli eventi francescani, nel pomeriggio, il Santo Padre è venuto ad Assisi, in forma privata, senza partecipazione di fedeli, per celebrare una Messa presso la tomba di San Francesco e firmare la nuova enciclica “Fratelli tutti…”.

 

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