Ecco come rendere le città marchigiane amiche dei bambini e degli adolescenti

Ecco come rendere le città marchigiane amiche dei bambini e degli adolescenti

Cerimonia di chiusura del progetto, che  per la terza edizione si è concretizzato attraverso l’accordo tra Garante dei diritti, Comune di Fano in qualità di ente capofila,  Consiglio regionale e Anci Marche. Firma dei protocolli, riflessione su quanto si è costruito fino ad oggi e sui progetti per il futuro

Ecco come rendere le città marchigiane amiche dei bambini e degli adolescenti

ANCONA – Cerimonia di chiusura del progetto “Città sostenibili e amiche dei bambini e degli adolescenti”, che per la sua terza edizione si è concretizzato attraverso l’accordo tra Garante dei diritti, Comune di Fano in qualità di ente capofila,  Consiglio regionale e Anci Marche. Obiettivo prioritario, la diffusione di interventi finalizzati alla promozione della cittadinanza attiva e della tutela dell’ambiente a favore dei minori marchigiani, trasformando in  pratica quotidiana quanto contenuto nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Un’iniziativa che, nel corso del tempo, è riuscita a coinvolgere oltre 30 enti locali, numerose scuole ed altrettante associazioni, “confermando l’importanza – come ha sottolineato il Garante, Andrea Nobili – di mettere in rete le politiche attive che riguardano l’infanzia e l’adolescenza”.

Per la giornata conclusiva, ospitata a Palazzo delle Marche, la firma dei protocolli d’intesa, con la partecipazione del Presidente del Consiglio Antonio Mastrovincenzo, la sintesi delle attività svolte dai singoli enti locali, nonchè una riflessione a tutto campo su quanto si è costruito e sui progetti per il futuro.

E proprio su questo versante per il Garante particolare attenzione va rivolta alle politiche di sicurezza degli edifici scolastici, attivando percorsi di studio e verifica, va rimodulata la tutela dei bambini con disabilità; vanno fornite alternative reali ai minori stranieri, va ridefinito il concetto degli spazi verdi: “Essere città amiche, vuol dire assumersi quotidianamente  delle responsabilità. Nessun bambino può e deve rimanere indietro, con uno sguardo rivolto soprattutto alle categorie più fragili”.

Da parte del sindaco Massimo Seri, l’illustrazione complessiva del progetto e la ferma convinzione che ogni azione, per ottenere la forza necessaria, vada inquadrata in un ambito più ampio, che abbia come riferimento il contesto europeo.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Legambiente ed Unicef per il significativo contributo fornito nella messa in essere delle diverse iniziative.

In conclusione la consegna  della  medaglia che andrà a rappresentare un’altra annualità nell’albero realizzato dall’artista Fracesca Racano, simbolo di crescita e di sviluppo.  (A.Is.)

 

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