Fisco, credito, lavoro: le richieste degli artigiani

Fisco, credito, lavoro: le richieste degli artigiani

A Roma, all’Assemblea nazionale della Confartigianato ha partecipato anche una nutrita delegazione di imprenditori delle province di Ancona e Pesaro Urbino per far sentire la voce dei “piccoli”

Fisco, credito, lavoro: le richieste degli artigiani

ANCONA – Una nutrita delegazione di imprenditori della Confartigianato Imprese di Ancona – Pesaro e Urbino, guidata dal Presidente Valdimiro Belvederesi e dal Segretario Giorgio Cataldi, ha preso parte a Roma, assieme a quasi 1.700 delegati da tutta Italia, alla celebrazione dei 70 anni di attività della Confartigianato.

Un anniversario storico che conferma l’impegno dell’Associazione per le piccole imprese dall’immediato dopoguerra alle battaglie di questi duri anni di crisi economica.

Fisco, credito, economia e lavoro. Il Presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti, dal palco dell’Auditorium della Conciliazione  ha passato in rassegna i nodi cruciali che oggi soffocano le imprese italiane.

Di fronte a lui, seduti in platea ad ascoltarlo, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e centinaia di rappresentanti della politica italiana e delle istituzioni, mentre il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, ha illustrato le prossime iniziative del Governo.

L’Italia continua ad offrire più ostacoli che opportunità alle micro e piccole imprese. A cominciare dal cuneo fiscale sul lavoro dipendente, che ha raggiunto il 49%, e da un fisco che ruba tempo e denaro agli imprenditori.

Le misure adottate nell’ultimo anno per attenuare il carico tributario sulle imprese sono un segnale positivo. Ma non bastano. Perché lo spread fiscale tra Italia ed Europa è sempre troppo elevato: 28 miliardi nel 2015. In pratica, i cittadini italiani pagano 461 euro di tasse in più all’anno rispetto alla media europea. E il total tax rate, cioè la somma di tutte le imposte e tasse pagate dall’impresa al lordo dei profitti, è pari al 64,8%, il più alto in Europa, ha denunciato Merletti.

Inoltre, secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, in quattro anni i finanziamenti agli artigiani sono diminuiti di 11 miliardi di euro.

La situazione per le piccole imprese resta difficile. Nonostante questo, però, il tessuto imprenditoriale italiano è vivo e dinamico. Lo ha ricordato il Presidente Confartigianato Merletti dal palco della Conciliazione, annunciando l’accordo con i sindacati per la riforma del modello contrattuale e illustrando i numeri sull’innovazione digitale delle piccole imprese.

 

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