Conferenza di fine stagione: chiarezza sui numeri, addio a Leka e la necessità di trovare un main sponsor

Di GIUSEPPE CRISTINI

PESARO – È stata una conferenza stampa intensa e ricca di contenuti quella che ha segnato la chiusura ufficiale della stagione della VL Basket. Davanti ai giornalisti, il consiglio d’amministrazione, l’amministratore delegato Alessandro Dalla Salda e i rappresentanti del Consorzio hanno tracciato il bilancio dell’annata appena conclusa, affrontando senza reticenze i temi più delicati: situazione economica, prospettive sportive e futuro societario.

Il messaggio principale emerso dall’incontro è stato chiaro: prima di ogni ambizione tecnica viene la sostenibilità della società. Dalla Salda ha ribadito che quelle emerse nei mesi scorsi non sono da considerarsi “voragini”, bensì perdite che devono essere gestite e riassorbite attraverso un lavoro di riequilibrio economico. Una posizione che, inevitabilmente, impone prudenza sul mercato e impedisce, almeno per il momento, di programmare operazioni importanti.

Leka ai saluti, tante incognite sul roster

Tra le poche certezze annunciate figura quella relativa alla guida tecnica. Spiro Leka non sarà l’allenatore della VL Basket nella prossima stagione. Una separazione che arriva al termine di settimane caratterizzate da tensioni e situazioni che potrebbero avere anche strascichi di natura legale. Al momento non sono stati forniti dettagli approfonditi, ma la decisione appare ormai definitiva.

Sul fronte squadra, il quadro resta in continua evoluzione. Alcuni giocatori sono ancora sotto contratto, ma il mercato estivo potrebbe modificare profondamente il volto della VL. I buyout relativamente bassi hanno rappresentato  infatti un elemento che ha  favorito la partenza di diversi elementi come Bettini e Maretto richiesti da altre società. Allo stesso tempo, il richiamo dei college americani continua a rappresentare una concreta opportunità per alcuni giovani prospetti.

I 9.000 tifosi dei playoff: un patrimonio da non disperdere

Nel corso della conferenza è stato inevitabile tornare sull’immagine simbolo della stagione: i quasi 9.000 spettatori presenti nei quarti di finale playoff. Un dato che testimonia come la passione per la VL Basket continui a essere straordinaria e radicata non solo a Pesaro, ma in tutta la provincia e nelle Marche.

I tifosi, come è stato sottolineato, hanno il diritto di esprimere opinioni, avanzare critiche e chiedere chiarezza. Ma rappresentano soprattutto il capitale umano più importante di questa società. Per questo motivo la dirigenza è chiamata a costruire un progetto credibile e competitivo, capace di meritare ancora una volta un sostegno così imponente.

La priorità assoluta: un main sponsor

Se esiste un tema che oggi appare decisivo per il futuro biancorosso, è quello della ricerca di un main sponsor. In un campionato dove quasi tutte le realtà di vertice possono contare su un partner principale forte e riconoscibile, la VL non può permettersi di restare scoperta sotto questo aspetto.

La solidità economica è il primo tassello su cui costruire qualsiasi ambizione sportiva. Senza una base finanziaria adeguata, infatti, diventa difficile trattenere i migliori giocatori, programmare investimenti e guardare al futuro con serenità.

Valli resta fino al passaggio di consegne

Sul piano societario resta aperto anche il capitolo presidenza. Il presidente Valli ha confermato la propria decisione di lasciare l’incarico, ma rimarrà al suo posto fino all’individuazione del successore e al completamento del percorso di transizione.

Nel frattempo, il presidente del Consorzio, Arceci, ha presentato dati e valutazioni che saranno fondamentali per comprendere le possibilità operative della prossima stagione. Numeri che dovranno essere analizzati con attenzione, ma che confermano la volontà di costruire un percorso basato su equilibrio, serietà e sostenibilità.

La sensazione, al termine della conferenza, è che le certezze siano ancora poche. Ma una appare evidente: la VL Basket dovrà prima consolidare le proprie fondamenta economiche e societarie. Solo allora potrà tornare a inseguire, con forza e continuità, i sogni di una piazza che continua a dimostrare di meritare il grande basket.