CHIARAVALLE – Sulla scia del “filo rosa” che attraversa la storia di Chiaravalle e in occasione di tre anniversari che hanno al centro una straordinaria forma di “femminile plurale” – 130 anni dalla partecipazione di Maria Montessori al Congresso Internazionale delle Donne di Berlino, anche grazie a un contributo delle sigaraie della Manifattura; 120 anni dal proclama “Donne tutte, sorgete!”, con cui la stessa Montessori invitò le donne italiane a rivendicare il diritto di voto; 80 anni dal suffragio universale per il referendum Monarchia-Repubblica e l’elezione dell’Assemblea Costituente – il Comune di Chiaravalle ha promosso “Donne, diritti, lavoro – Chiaravalle 2026”, un ricco calendario di iniziative per custodire la memoria e rinnovare l’impegno verso l’uguaglianza, la partecipazione democratica e il contrasto alle discriminazioni.

Dopo gli apprezzati appuntamenti dei mesi scorsi e dopo la recente intitolazione della Sala Consiliare del Municipio alle Madri e ai Padri Costituenti in occasione della Festa della Repubblica, sabato 6 giugno alle ore 21 il Teatro Comunale Tullio Giacconi ospiterà lo spettacolo “FU(M)MO – Elegia civile per le sigaraie della Manifattura Tabacchi di Chiaravalle”, esito del laboratorio CoMeTe – perCorsi teatrali diretto da Mauro D’Ignazio, con la partecipazione di quasi venti iscritti e con testi tratti dal saggio “Avevo un posto andato in fumo” di Maria Grazia Camilletti e dal romanzo “Gli anni dell’abbondanza” di Maria Costanza Boldrini.

Per la Sindaca Cristina Amicucci “quella delle sigaraie è stata una straordinaria pagina di emancipazione sociale ed economica: tra il XIX e il XX secolo esse furono la principale forza lavoro del territorio. La loro intraprendenza le portò persino ad autotassarsi per permettere, nel 1868, la piantumazione dei platani lungo il viale tra il centro abitato e la Manifattura: viale che lo scorso 30 marzo abbiamo finalmente, ufficialmente intitolato a queste autentiche eroine della nostra comunità”.

Per l’Assessore alla cultura Francesco Favi “con il percorso ‘Donne, diritti, lavoro’ abbiamo voluto valorizzare l’eredità delle donne che, con il loro lavoro, il loro coraggio e il loro impegno civile hanno contribuito a costruire la comunità chiaravallese e la democrazia italiana: una valorizzazione che passa attraverso una molteplicità di linguaggi, ai quali con ‘FU(M)MO’ si aggiunge ora anche quello teatrale”.

Per il regista Mauro D’Ignazio “‘FU(M)MO’ è e appartiene alla nostra memoria di comunità. È passato remoto e futuro prossimo della nostra collettività. Un mondo di mondi che non esistono più ma pietre d’angolo su cui poggiano i nostri ricordi, individuali e plurali, in questo vano-vacuo presente. Dure, semplici, faticose, dignitose, così appaiono ed emergono dai loro racconti, le vite che furono e ci resero ciò che siamo. Un atto d’amore che ci aiuti, almeno per un attimo, a ritrovare quella civica e civile convivenza sempre praticata dalle nostre nonne, madri, sorelle e amiche, tutte e sempre, solo, sigaraie”.

Posto unico: 10 €. Prevendita presso il botteghino del Teatro (Corso Matteotti, 116 – 071.7451020 – biglietteria_teatrogiacconi@comune.chiaravalle.an.it) il giorno antecedente lo spettacolo (ore 17.30-19.30) e il giorno dello spettacolo (ore 18.00-21.00).