Dedicato alla vita del sacerdote anconetano don Raffaele Martelli

Di MASSIMO CORTESE

ANCONA – Presso la Sala Consiliare del Comune di Ancona, il professor John Kinder, Accademico Emerito della Crusca e Docente di Lingua e Linguistica Italiana alla University of Western Australia, ha presentato il suo libro “Da Ancona agli Antipodi” sulla vita del sacerdote anconetano don Raffaele Martelli. Rispondendo alle domande della scrittrice Giorgia Coppari, l’incontro è stato introdotto dal professor Nicola Campagnoli, rappresentante del Centro Culturale Miguel Manara, che ha fortemente voluto questa presentazione. Ha portato il suo saluto l’Arcivescovo di Ancona-Osimo Mons. Angelo Spina che, dopo aver avuto parole di elogio per padre Martelli, ha sottolineato come il mondo globalizzato di oggi sia ben diverso dalla realtà vissuta dal nostro illustre concittadino sacerdote, sensibile ai brividi del Risorgimento, che fece la grande scelta di farsi missionario. Mons. Spina ha sottolineato come il 16% degli abitanti di Ancona appartengano a ben 101 diverse etnie, e ha aggiunto che quando si riconosce la dignità dell’altro vi è un arricchimento per l’intera società, mentre se ciò non avviene si costruiscono dei muri.

Vissuto nell’Ottocento, essendo nato nel 1811 ad Ancona e morto in Australia nel 1880, la vita di questo anconetano è sicuramente meritevole di essere conosciuta. Ultimo di otto figli di una famiglia agiata, con il padre possidente e cassiere della locale Dogana, Raffaele a ventitré anni diventa sacerdote. Persona colta, dedita all’insegnamento, si distingue ben presto per la sensibilità nel combattere le ingiustizie sociali e la piaga dell’ignoranza.

Viene nominato canonico della chiesa di santa Maria della Piazza, condivide l’ideale di un’Italia Unita in una Federazione di stati guidata dal Papa, condividendo appunto le tesi di Vincenzo Gioberti, sacerdote anch’egli. Si appassiona alla nomina al soglio pontificio di Pio IX, parte addirittura per la prima guerra d’Indipendenza dove opererà come cappellano militare, senza mai imbracciare il fucile. Il fallimento di quella stagione, i problemi che le sue idee politiche indubbiamente gli provocano, la perdita dell’insegnamento, lo fanno sprofondare in una crisi. Si reca a Subiaco, e nel 1853 si imbarca per l’Australia, accogliendo l’invito di un monaco benedettino con il quale resterà grande amico fino alla sua scomparsa.

A quarantadue anni, un’età assai avanzata per quei tempi, inizia in Australia la missione che lo porterà ad essere conosciuto in quel lontano continente. Non tornerà più in Italia, nella sua amata Ancona, e affronterà nel suo apostolato difficoltà di ogni genere. Un ricco epistolario presente dove appunto ha vissuto il benedettino Salvado, il monaco spagnolo che lo consiglia ad andare missionario in Australia, rappresenta l’unica testimonianza concreta della sua vita in quel Paese lontano. Qualche tempo prima della scomparsa, Martelli rifiuta la nomina episcopale presso una diocesi dell’America settentrionale, e nel frattempo si prepara alla buona morte, pratica assai diffusa all’epoca.

La sua esistenza è caratterizzata da una totale obbedienza verso l’Autorità Ecclesiastica, con la quale non mancarono i problemi e le incomprensioni, in un’Australia dove l’evangelizzazione spesso si scontrava con il desiderio di imporre la civilizzazione agli Aborigeni.

La sua esistenza è stata mirabilmente presentata dal professor John Kinder, che per ben dieci anni si è interessato alla vita di quest’Uomo che, operando in due Mondi, indubbiamente non ha mancato nel farsi conoscere ed apprezzare per quanto ha fatto. Ancona gli ha dedicato un piazzale accanto alla Caserma Villarey, in pieno centro, e grazie alla toponomastica il suo nome risuona spesso tra gli anconetani: invece in Australia il canonico Raffaele Martelli ha lasciato una indiscussa eredità morale. Il merito del bell’incontro che abbiamo vissuto lo si deve soprattutto allo stile dell’intervista che la scrittrice Giorgia Coppari ha imbastito fin da subito con il professor Kinder, ed anche il saluto del Vicesindaco di Ancona Giovanni Zinni, pieno di gratitudine per l’autore del libro, nonché per l’apprezzamento per la Casa Editrice ..Affinità Elettive di Valentina Conti, è uscito dalla solita informalità.

Zinni si è lanciato verso l’invito rivolto ai presenti a leggere il libro, che, a detta di Coppari e di Campagnoli, è un esemplare pregevole di romanzo storico, ambientato in un’epoca assai lontana: un motivo in più per leggerlo.

Il professor Kinder, visibilmente soddisfatto, era accompagnato dalla moglie Silvia e dalle figlie, oltre ad un gruppettino di persone provenienti da Milano e da altre località, segno questo di quanto ci tenesse a presentare il libro con i suoi amici nella città di Ancona, che appunto ebbe a dare i natali al canonico Raffaele Martelli.

(Le fotografie sono di Stefano Sacchettoni)